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Per capire ciò che è stato veramente lo Ska, il Rocksteady e il Reggae in Giamaica bisogna conoscere la delicata situazione dell'isola, musicalmente e non, degli anni precedenti all'esplosione di questo stile musicale.
Verso gli anni '50 il Rythm'n'Blues nordamericano colpisce l'immaginazione dei ragazzi giamaicani, un po' per la sua carica liberatoria, un po' perché permetteva di far parte di una comunità nera che scavalcava i limiti imposti dai bianchi. La povertà, però, tra i ragazzi Giamaicani era un problema costante: i dischi d'importazione e i locali notturni dove si ballava il R&B erano rarità e chi riusciva a permetterseli era ammirato trattato con rispetto. Fu peraltro la radio il mezzo con il quale si diffuse maggiormente questo nuovo stile, i programmi Jazz e R&B della costa sud degli USA erano seguitissimi, a differenza dell'unica stazione locale che non trasmetteva nulla di simile. Ma non fu certo la mancanza di soldi a intralciare la voglia di ballare il R&B, ormai ultima moda. Qualcuno ebbe allora l'idea di stipare su un camion equipaggiamento audio, casse potenti e tutto il resto e girare per le strade dei quartieri di
Kingston con la propria discoteca ambulante che permetteva agli amanti di questa musica di ascoltarla e ballarla e prezzi ragionevoli. Nacquero così i Sound System che in breve tempo divennero il centro della vita sociale dei giovani giamaicani. I dischi vengono acquistati direttamente negli states dai cosiddetti Sound System Men e per essere costantemente aggiornati i viaggi diventano frequenti. Qui nasce un'accanita rivalità perché i pezzi suonati rimangono esclusivi del proprio System e siccome gli artisti del R&B sono molti essere costantemente aggiornati diventato impresa assai ardua. Alcuni artisti locali iniziano a suonare
la musica che piace ai nuovi giovani ma, paradossalmente, l'impulso determinante la nascita di una scena locale è dato dall'improvviso declino di quel particolare stile di R&B prediletto dall'isola causato dall'esplosione del Rock'n'Roll. Negli states il Rock diventa sempre più popolare e molti artisti cadono nel dimenticatoio o cambiano il proprio repertorio riadattandolo. In Giamaica invece la musica preferita continua ad essere quella di qualche anno prima ma i Sound System Men, che prima si rifornivano negli states, rischiano un precoce crollo. Vengono così incoraggiati gli artisti locali a produrre dischi R&B, la qualità del suono sarà scarsa (questo è dovuto al fatto che l'unico studio di registrazione di tutta l'isola è quello dell'unica radio non particolarmente aggiornato) ma la creatività dei musicisti sopperisce degnamente alla scarsità di mezzi tecnici. Alla fine del decennio nel R&B giamaicano cominceranno a farsi strada nuove influenze che porteranno poi alla nascita dello Ska. Questa nuova variante del R&B presenta nuove caratteristiche che la porteranno in breve tempo a diventare il simbolo della Giamaica. Da dove derivi il nome non si sa, forse si tratta di una onomatopea per indicare il ritmo saltellante. Si inseriscono torride parti di fiati che richiamano ora il Jazz in versione tropicale, ora il folk afrocubano.Nel 1962 viene proclamata l'indipendenza della Giamaica e numerosi dischi arrivano sul mercato Inglese, da tempo interessato a questa nuova musica, capace di travolgere una moltitudine di persone. Contemporaneamente i teenagers londinesi raggiungono l'indipendenza economica e cominciano ad avvicinarsi a quella musica tanto amata dai loro coetanei in Giamaica. Lo Ska finisce quindi per prevalere sul R&B. Diversi artisti firmano contratti per le case discografiche inglesi e cominceranno ad incidere i propri dischi a Londra, con attrezzature migliori, anche se il "real thing" (il suono reale dei dischi giamaicani) verrà sempre preferito a quello dei dischi Inglesi.Nel 1965 la Giamaica viene avvolta da un'ondata di clima torrido senza precedenti e la situazione peggiora con i mesi estivi. Fatto sta che il ritmo veloce e calzante dello Ska diventa troppo veloce per un clima simile e vengono privilegiati i dischi Rocksteady perché simili allo Ska, ma semplicemente più lenti. Questa spiegazione sulla veloce predominanza del
Rocksteady sullo Ska può essere inverosimile, ma è
testimoniata dai testi di decine di canzoni di artisti giamaicani. In Inghilterra il mercato dello Ska-Rocksteady e successivamente del Reggae è controllato per circa l'80% dalla
Trojan Records, il restante dalla Pama Records e da
piccole etichette. Il pubblico è costituito per lo più da Mods, Rude Boys e dai tanto fraintesi quanto odiati Skinheads (l'appellativo Trojan Skin è stato infatti coniato dalla stampa inglese per indicare quelli skinheads che ascoltavano Reggae, successivamente lo stesso simbolo della Trojan Records, l'elmo troiano, diventerà un simbolo skin). Mano a mano il Rocksteady si evolve nel Reggae ed avrà una vasta diffusione in Inghilterra, questo perché la musica inglese sembra incapace di comunicare con i ragazzi della crescente Working Class, mentre la musica giamaicana conosce la povertà e il disagio sociale. Il Reggae comincia a diventare qualcosa di più di uno stile musicale, comincia a comunicare con il proprio pubblico, formato prevalentemente da Skinhead, vengono registrati capolavori del Reggae come "Skinhead Moonstomp" dei Symarip o "Skinhead Revolt" di Joe The Boss. Questa corrente del reggae verrà soprannominata dalla stampa SkinheadReggae. Alcuni anni dopo, dorante il Reggae Revival spuntano fuori alcuni artisti, tra loro i più famosi sono senz'altro Bob Marley, Peter Tosh, che vedono il reggae intimamente connesso con la religione Rasta.
Contemporaneamente anche lo Ska torna ad essere di moda, siamo circa nel '77. I nuovi artisti fanno riscoprire questa musica alla nuova generazione ma se non altro questa volta non sono solo più band di origine giamaicana, ma anche inglese. Tra i più famosi come non citare i Bad Manners, i Madness, i Selecters e gli Special...
Negli anni successivi si hanno altri Ska/Reggae Revival, tornano ogni tanto alla ribalta artisti di fama indiscussa
come Laurent Aitken e, per quanto si possa dire che queste band non godono più di un pubblico numeroso come negli anni d'oro, i loro concerti sono comunque sempre affollati.
Oggi la scena Reggae è molto diversa da quella di quarant'anni fa, molti artisti sono ancora quelli di allora, ma ce ne sono anche molti nuovi. La Trojan Records continua ad esistere anche se non incide più molti dischi nuovi, ma riprende quelli vecchi per masterizzarli su CD e consentire l'ascolto ad un pubblico anagraficamente nuovo, ma sempre legato allo spirito del '69, anno storico per il Reggae.
"Reggae will be king again...I hope so anyway." Judge Dread, "Bring Back the Skins"