Breve storia del rock

Guardando alla storia del rock, oggi si attribuisce una importanza quasi fondamentale a Bill Haley. Infatti la sua canzone (suonata con i The Comets) "Rock around the clock" viene considerata la prima canzone "rock" della storia. In realtà, ascoltandola, non si riesce a capire come mai sia stata definita così, ma la sua importanza sta nel fatto che essa ha influenzato le nuove generazioni di artisti che poi definirono meglio il genere.
Tra questi nuovi musicisti si mise in evidenza colui che venne poi definito il re del rock'n'roll: Elvis Presley. Il suo successo è dovuto dall'unione di un ritmo incalzante e veloce dei riff di chitarra a una voce gutturale tipica della musica nera, elementi che conquistarono il grande pubblico. Questo metodo fu adottato anche da altri artisti, come Buddy Holly e Gene Vincent (entrambi morti prematuramente), ma il successo planetario di Elvis fu dovuto soprattutto alla sua personalità.

Negli anni '60 si verificò una evoluzione della musica,infatti emersero artisti considerati ancora adesso pietre miliari della storia del rock: i Beatles, i Rolling Stones e Jimi Hendrix. Quest'ultimo fu il primo a usare la chitarra distorta, condizionando inevitabilmente tutta la musica rock degli anni a venire. Durante questo periodo si formarono i gruppi giovanili degli hippy e della beat generation, che proponevano uno stile di vita molto lontano dagli schemi della società. Sulla scia di questi movimenti nacque il rock psichedelico.


Negli anni '70 si formarono gruppi tra i maggiori esponenti del rock: i Pink Floyd, i Doors, i Led Zeppelin e i Deep Purple. Seppur molto differenti dal punto di vista musicale (la tecnica dei Led Zeppelin e dei Deep Purple, la musica visionaria e sintetizzata dei Pink Floyd, la poesia dei Doors di Jim Morrison) hanno un forte elemento unificatore: l'avere lasciato un segno.

Nel '72 nasce nella periferia di Londra un nuovo e rivoluzionario movimento: il punk. La sua filosofia era una "non filosofia". In pratica non c'era un filo conduttore da seguire, ma si sentiva il bisogno di rivoluzionare continuamente il modo di concepire la società e la musica. La prima bandiera di questo genere furono i Sex Pistols (di cui faceva parte Sid Vicious), il cui stile musicale era caratterizzato da riff di chitarra sporchi e duri. Essi si sciolsero nel '77, lasciando la loro eredità a gruppi come The Clash, primo esempio di band "impegnata", e Ramones. Proprio i Clash furono la massima espressione del punk, perchè appresero ancor meglio dei predecessori il modo di suonare questa musica. Essi infatti, non avendo pregiudizi musicali, inserirono nel loro repertorio tecnico anche elementi della musica giamaicana, e allargarono i loro orizzonti musicali sempre di più. L'esempio più brillante della loro carriera è il doppio cd "Sandinista".

Quasi in contemporanea al punk nasce in Inghilterra il metal, portato alla ribalta da gruppi come Black Sabbath, Iron Maiden, Metallica e Ac/Dc. Questa musica è il risultato dell'unione di voci molto potenti ad un alto numero di chitarristi per gruppo (3 in alcuni gruppi come gli Iron Maiden).

Verso la fine degli anni '80, a causa di una grande sfiducia per la musica commerciale, nasce a Seattle, patria di Jimi Hendrix, il grunge, musica che unisce il metal al punk e all'hard rock. Leggenda di questo genere sono i Nirvana, divenuti tali dopo la morte suicida dell'"angelo biondo", Kurt Cobain. Ma questa scena non è dominata solo da loro, ma anche da gruppi come Pearl Jam, Soundgarden (entrambi di Seattle) e Smashing Pumpkins. La loro musica si basa(va) su riff molto semplici ma distorti e da una musica a tratti grezza e a tratti molto melodica (famosa l'esibizione "unplugged", cioè acustica, dei Nirvana).

Attualmente i gruppi che suonano rock puro si stanno estinguendo e i grandi nomi sono sempre di meno, anche a causa dello showbiz che cerca di vendere più che di proporre buona musica, divorando nella sua voragine anche band con grande potenziale. Per fare degli esempi che si mantengono ancora fedeli alle vere radici della musica, si possono citare i Queens of the Stone Age e i Foo Fighters. Inoltre si sta assistendo a una rivoluzione, che sta introducendo l'elettronica nel rock, e di conseguenza la contemporanea sta diventando un melting pot musicale. Per questi motivi nel mondo della musica c'è un grande interrogativo: il rock è morto? Molte persone affermano che sia così perchè inserendo elementi puramente elettronici ci si sta allontanando troppo dal concetto di musica rock. Altre invece sostengono che gruppi come Radiohead o Blur debbano essere presi in considerazione. A parer mio non è giusta nè una nè l'altra affermazione: secondo me il rock inteso come musica suonata con chitarra, basso e batteria non esiste più (e da molto tempo), ma si sta aprendo ai nuovi e comunque validi orizzonti dell'elettronica. Il cambiamento è un fatto normale nella storia della musica, inevitabile, e se così non fosse saremmo rimasti a Bill Haley o addirittura al blues di inizio secolo. Allora il problema non sta nel fatto che esista o no il rock, ma è il nome da dare alla musica contemporanea.
Ma non si potrebbe chiamare semplicemente...musica?