Liceo Scientifico Statale "G. Peano" - Cuneo
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La storia del Liceo

Le origini


Sommario:


La nascita del Liceo Scientifico

Il Liceo scientifico di Cuneo nasce, con una prima classe, nel settembre 1944. La classe ha sede presso il Liceo classico di Cuneo che, su richiesta ministeriale, ne aveva accettata l'istituzione e risulta sezione staccata del Liceo scientifico Ferraris di Torino.

Storia_Completa1.jpg (17612 byte) La posa della prima pietra del fabbricato del Liceo Classico di Cuneo - 1939
Il personaggio che guarda di lato, il terzo da sinistra, è Benito Mussolini. Sullo sfondo è riconoscibile l'attuale Istituto Provinciale per l'Infanzia. 
La fotografia è stata gentilmente concessa da Metello Rossi.

L'anno successivo, presumibilmente per la congiuntura storica e conseguente situazione di incertezza, siamo nel 1945, non vengono più concesse autorizzazioni ministeriali a continuare l'esperimento, né appare che vengano richieste.
Interviene il Comune di Cuneo che istituisce il 4/12/1945 il secondo corso del Liceo scientifico comunale, ricevendo dal Provveditore agli Studi di Cuneo l'autorizzazione in via provvisoria al suo funzionamento. Nel periodo 1946-1949 il Liceo comunale cresce fino alla quinta classe e diventa statale nell'anno scolastico 1949-50. L'atto ufficiale con cui l'Amministrazione provinciale ne richiede l'istituzione è datato 12/11/1949. Il Liceo non è però autonomo; risulta nuovamente sezione staccata del Liceo Ferraris di Torino. Lo diventa nell'anno scolastico 1950/51 e nel dicembre 1953 viene intitolato a Giuseppe Peano.
Dai documenti risulta che l'istituzione di un Liceo Scientifico a Cuneo è stata caldeggiata dal Comune fin dal 1941. Infatti il Podestà avv. Carlo Viglino il 28/12/1941 avvia la trattativa con la Provincia per l'istituzione del Liceo Scientifico statale della cui gestione il Comune si assumerebbe gli oneri, visto che dispone di locali sufficienti nel nuovo fabbricato, sede del Liceo Classico, in "corso Vittorio Emanuele II". La trattativa si conclude con l'atto del 12/11/1949 in cui l'Amministrazione provinciale e quella comunale firmano la convenzione che dà vita al Liceo (Presidente della Deputazione provinciale avv. Felice Bartolino, Sindaco avv. Teresio Cavallo).
D'altra parte è il Ministero della Pubblica Istruzione ad invitare con proprie circolari (3/7/1944, 28/4/1944) i Presidi dei Licei Classici a far funzionare accanto alle classi di Ginnasio le prime classi del Liceo Scientifico. E' forse opportuno ricordare che il Liceo Scientifico era nato come istituzione scolastica nel 1923. Il Liceo Classico di Cuneo risponde positivamente alla richiesta in data 11/9/1944, Preside prof. Adolfo Ruata. Non risultano altri documenti oltre alla suddetta accettazione, ma la classe funziona, ha un buon numero di iscritti, una ventina, e l'insegnante di lettere, prof. Francesco Bertuzzi, è un insegnante di ruolo, comandato in assegnazione provvisoria.
Quando, nel 1945, l'autorizzazione non viene più rinnovata, né richiesta nonostante le sollecitazioni dei genitori degli alunni che facevano parte di quella prima classe, molti degli alunni rinunciano e si iscrivono ad altri corsi di studio. Solo pochissimi, cinque o sei, insistono e, dopo essere stati accolti a Fossano nel Liceo Comunale, si fanno parte attiva per cercare una soluzione meno penalizzante per sè e per la città e si rivolgono al Sindaco. Il Sindaco, Ettore Rosa, dà loro ascolto, si fa interprete delle giuste richieste dei suoi giovani concittadini e si adopera subito per ottenere anche a Cuneo un Liceo Comunale (delibera 4/12/1945 della Giunta Popolare; approvazione della Prefettura 16/1/1946). La II classe, sia pur ridotta in numero, può vivere in Cuneo a partire dal dicembre '45 e con lei vive anche una prima, che tuttavia non appare ufficialmente, composta da pochi elementi che passano ad essa dalla IV ginnasio e che, presumibilmente, avevano a tempo debito fatto domanda di iscrizione allo Scientifico. Gli alunni sono pochi, e si capisce anche l'incertezza e la prudenza dei genitori data la precarietà dell'istituzione, ma testimoniano l'esigenza di un corso di studi diverso, "scientifico", da parte della città. Nel luglio 1947 vengono riconosciute legalmente dal Ministero le classi I e II, nel giugno del '48 la III, nel giugno '49 la IV.  Ma nel gennaio del '49 era stato autorizzato il funzionamento della V classe per cui il 12/11/1949 la sezione del Liceo, ormai completa passa alla diretta gestione dello Stato.
La prima classe, pilota, nata ufficialissima e statale nel 1944 non è poi mai stata legalmente riconosciuta proprio a causa di quell'inizio ritardato della frequenza alla II classe a dicembre del 1945. Sostiene gli esami di idoneità alla III nell'anno 1946. Sceglie di proseguire gli studi in base agli atti di scrutinio interni, non legalmente riconosciuti, e sostiene nel 1949 gli Esami di Maturità scientifica ad Alessandria come privatista. Andò meglio alla I del 1945/46 che nel '47 divenuta terza di un Liceo comunale ormai legalmente riconosciuto si arricchì di nuovi iscritti provenienti dal Ginnasio e per prima andò alla Maturità come classe di un Liceo statale nel 1950.
Il Liceo Scientifico di Cuneo resta a lungo composto di una sola sezione. Solo nel 1966 si avvia una nuova sezione con una IB. Questa vita un po' stentata è forse dovuta anche a ragioni di spazio. Il Liceo coabita col Classico, occupando l'ala nord-ovest dell'edificio all'ultimo piano e probabilmente non vengono incentivate le iscrizioni. Non si è ancora diffusa la richiesta di una istruzione basata su programmi più aperti al mondo contemporaneo, richiesta che ha fatto crescere il Liceo negli anni '70, grazie al suo appellativo, scientifico, e alla sua lingua straniera, cioè inglese, studiata fino alla V. Le sezioni si accrescono rapidamente in quegli anni arrivando fino a quattro. Negli anni '80 si rafforza la sezione D e si formano la sez. E e la sez. F.
Attualmente c'è una lieve flessione nel numero degli iscritti ed è probabile la definitiva estinzione della sezione F. Forse, in un futuro piuttosto prossimo sarà il "Liceo" ad estinguersi lasciando spazio ad altre impostazioni educative, speriamo altrettanto efficaci.


Lo sviluppo e la crescita

Nell'anno 1944-45, preside Gasco, gli iscritti erano 18. L'anno 1945-46 inizia in ritardo, come si è già detto; c'è una prima con 9 iscritti ed anche una II con 10 iscritti, i cinque "promotori", un idoneo ed altri quattro evidentemente tornati da altre scuole al Liceo Scientifico risorto. Solo per la prima parte dell'anno è preside il prof. Gasco, che è il preside del Liceo Classico ospitante; a maggio il Provveditore chiarisce l'incompatibilità dell'incarico, il Liceo che è Comunale deve avere una direzione autonoma.
Nell'anno 1946-47 il preside è il prof. Bissoni. Viene riconosciuta legalmente la I che conta 20 iscritti, la II che risulta composta da solo cinque elementi. La III, di 10 elementi non viene riconosciuta in quanto viene conteggiato insufficiente il periodo di frequenza del secondo anno di corso.

Il prof. Bissoni resta preside fino all'anno 49-50 nel corso del quale il Liceo diventa statale, avendo raggiunto le cinque classi, sezione staccata del Liceo Scientifico Ferraris di Torino; preside incaricato è il prof. Bertuzzi. Nel '51-52 la sua consistenza è di 88 allievi su cinque classi. Viene intitolato a Peano nel 1952.

Il Liceo scientifico di quegli anni, fino al '72, è strutturato con la classe I di "collegamento" e le quattro classi successive di Liceo. La cattedra di Storia e Filosofia è sulle classi dalla II alla V. Il professore di lettere della I ha una cattedra di 14 ore e insegna italiano, latino, storia e geografia. Dal '72-73 (con decreti delegati ) il Liceo scientifico viene ristrutturato in biennio e triennio e vengono modificate le cattedre di Lettere e Storia-Filosofia.

I presidi che reggono l'Istituto sono negli anni:

Preside Periodo N. anni
Francesco Bertuzzi dal 51/52 al 55/56 5
Mario Del Pozzo dal 56/57 al 64/65 9
Romolo Codogni 65/66 1
Maria Boella Cerrato dal 66/67 al 67/68 2
Ernesto Valgiglio 68/69 1
Michelangelo Ghio dal 70/71 al 72/73 3
Ersilia Ottino Azzi 73/74 1
Maria Boella Cerrato 74/75 1
Giovanni Dotta 75/76 1
Adriano Rosso 76/77 1
Carola Cavallo dal 77/78 al 87/88 11
Maritza Bosia Pallavicino dal 88/89 al 90/91 3
Luigi Cuccurullo 91/92 1
Giuseppe Pisciotta 92/93 1
Giovanni Bucciero 93/94 1
Rosanna Videtta 94/95 1
Pietro Perlo dal 95/96 al 01/02 7
Aurelio Grella dal 02/03  

Note:
Il prof. Valgiglio è in realtà il Preside di ruolo dal '61 al'69 ma viene sostituito da incaricati per i suoi impegni all'Università.
La preside Cavallo ha retto per il periodo più lungo il Liceo. E' il periodo in cui si dà attuazione alle innovazioni previste dai decreti delegati. E' anche un periodo di grande attività del Collegio docenti, di confronto-scontro sempre democratico e di grandi realizzazioni assai importanti per la storia della Scuola e per il suo prestigio.

I segretari che hanno affiancato i Presidi assicurando la continuità amministrativa sono stati:

Armitano dall'inizio al 1962?
Angelo Bruno dal 1962 al 1969?
Alberto Olivero dal 1970 al 1974?
Caterina Margaria dal 1974

Nell'anno 72/73 il Liceo scientifico viene ristrutturato in biennio-triennio e scompare la classe di collegamento (decreti delegati. . . . . )
L'introduzione del corso strutturato in biennio-triennio è risultato favorevole al "diritto allo studio " degli studenti che prima venivano falciati senza appello alla fine della classe di collegamento mentre ora usufruiscono di un periodo di due anni per adattarsi ai ritmi della Scuola Superiore. Inoltre la presenza di più insegnanti di Lettere nella stessa classe risulta più favorevole agli alunni: più persone giudicano lo stesso allievo su materie diverse con più autonomia di giudizio, mettendo in evidenza capacità specifiche.

Il numero dei respinti in prima negli anni dal 59/60 al 69/70 è stato il seguente:

Anno scol.  Numero respinti Percentuale
59/60 9 su 29 31
60/61 11 su 37 30
61/62 2 su 27 7
62/63 16 su 36 44
63/64 11 su 31 35
64/65 15 su 25 60
65/66 10 su 32 31
66/67 17 su 31 54
67/68 38 su 71 53
68/69 39 su 77 51
69/70 29 su 68 43
70/71 14 su 69 30

Nel 70/71 c'è ancora il collegamento ma ci sono tre classi; negli anni successivi i respinti si stabilizzano in una ventina su circa cento iscritti. Va osservato che le punte di insuccessi intorno al 50% è concomitante non solo con il collegamento ma con quella di classi numerosissime; 39 allievi per classe evidentemente non si possono guidare tutti proficuamente ad entrare nel corso superiore, e quella composizione di classi era un segno di profonda ingiustizia.
Singolare il fatto che il Liceo è vissuto in un solo Corso, con qualche classe in più o in meno di collegamento per ben 20 anni dal 59 al 69, anno in cui si forma per la prima volta una III B. Nei 10 anni successivi, dal '69 al '79 le classi passano da 8 a 17 con tre corsi completi. Nei successivi 10 anni si arriva a 29 classi con 5 corsi completi; il 6° corso si completa nell'anno 91/92 e si conserva sia pur non sempre completo fino ad oggi.


La sede

Il Liceo al suo nascere, nel 1945, e negli anni successivi si trova sotto la giurisdizione del Liceo classico che fornisce i locali. Sono le aule al secondo piano dell'ala nord-ovest del palazzo costituito a quei tempi dalla fronte prospiciente corso Giolitti e da due ali su via XX settembre e via Quintino Sella.  A sud si apriva un vasto cortile chiuso da un muretto di media altezza e rallegrato da un platano all'angolo sud-est. 

Giannessi.gif (13435 byte) Nella fotografia è raffigurato un angolo del cortile del Liceo Classico e si intravede il platano citato nel testo, dietro lo spigolo del fabbricato. La foto appartiene all'archivio del prof. Giannessi, insegnante di Educazione Fisica al Liceo Classico.

Il secondo piano ospitava le aule di Fisica e di Scienze del Liceo classico con annessi Musei, cioè i locali in cui si custodiva il materiale, e il laboratorio dell'aiutante tecnico. Le aule erano molto spaziose con i banchi a gradinata.
Il Liceo Scientifico, crescendo via via dalla I alla V, occupa le quattro aule dell'ala ovest e due aule dell'ala nord, una delle quali adibita a sala professori, e la bidelleria del piano. Presidenza e Segreteria erano alloggiati all'ammezzato della stessa ala. Nell'altana dell'ala nord prospiciente il cortile, c'era l'aula di Fisica con un minimo di attrezzature per gli esperimenti. In realtà per Fisica si utilizzava l'aula del Classico, con qualche difficoltà perché per separare le aule specialistiche dalle aule date allo Scientifico era stato eretto un muro a metà del corridoio nord al secondo piano. C'era una porticina ma non sempre ne era autorizzata l'apertura. Si utilizzava ovviamente la palestra del Classico senza particolari problemi.
I problemi cominciano a nascere quando il Liceo Scientifico comincia a crescere ed ha inizio la sez. B nel '66. La sala professori passa in bidelleria e il bidello in corridoio, ma poi il Classico deve mettere a disposizione anche aule al primo piano, corridoio ovest, ristrutturando i suoi spazi. Con le vicende del '68 (che a Cuneo ha inizio nel '69 ) esplode il problema "disciplinare" e il Preside del Classico pone fine alla coabitazione, penso proprio a ragione, facendo murare i passaggi al secondo e primo piano. La cosa non è vissuta con rancore dallo Scientifico ma quasi con goliardica allegria. La crescita continua, tutti gli spazi vengono sfruttati all'osso, la sala professori si sposta nel sottoscala dell'altana, la Presidenza e la Segreteria vengono collocate, con la costruzione di opportuni muri, nel corridoio centrale dell'ala nord. La presidenza del Classico si adopera per avere un'altra palestra ed altri locali. Viene costruita, nei primi anni 70, l'ala centrale prefabbricata iniziando a distruggere la bellezza del luogo. Il Liceo Scientifico è in continua espansione, nel '75 ci sono tre sezioni complete, la lotta con il Classico per avere locali è inconcludente ed assurda. Il Comune delibera il 14/7/1976 l'ampliamento del palazzo dei Licei con la costruzione dell'ala di via Monte Zovetto, nel quadro degli interventi per l'edilizia scolastica, legge 412 del 1975. Il progetto è dell'ing. C. Pasquale e dell'arch. S. Lavagna. Ci sono già i Consigli di Istituto che stimolano con impegno la risoluzione del problema. Viene costruita l'ala al lato sud rovinando definitivamente il cortile ormai ridotto a due monconi ed abbattendo il platano. La nuova costruzione a "Pilotì" con un vasto atrio d'ingresso mette a disposizione un solo piano e due ali una ad ovest ed una ad est formate da un ampio locale al pianterreno, uno al primo ed uno al secondo, questi ultimi collegati da un ampio solaio. Nelle ali al secondo piano prendono posto a ovest il laboratorio di Fisica e ad est quello di Lingue, al pianterreno est la Sala riunioni voluta dal Consiglio d'Istituto come luogo di incontri culturali aperta alla Città. Incerta a lungo la destinazione della sala a pianterreno dell'ala ovest, usata per le emergenze, ad esempio negli interscambi. Al primo piano vengono progettate Presidenza, Segreteria, Sala professori e Biblioteca e quindi sembrerebbe finito il periodo delle ristrettezze e delle coabitazioni per questi locali di lavoro e rappresentanza. Subito dopo il completamento della costruzione si provvede anche alla costruzione di scale di sicurezza nel cortile, belle oltre che utili, ad es. per sedercisi a fumare e chiaccherare durante l'intervallo.
Ma il Liceo è ancora in crescita, sedici classi nel '75 e 20 nell'84. I problemi continuano si ricavano aule in vario modo sacrificando spazi non strettamente necessari e cercando di sottrarre spazi al Classico la cui consistenza in numero di allievi è stazionaria. Nel 1988, delibera 22/12/1988, la sede del Liceo Scientifico passa in proprietà dal Comune alla Provincia. Il Consiglio d'Istituto sollecita dalla Provincia una soluzione radicale, la sopraelevazione. Dopo un lungo periodo di trattative che costa tra l'altro il trasferimento della biblioteca al pianterreno (ne sono ancora indignata: la biblioteca è il cuore della Scuola e non una sua appendice) il vasto solaio scompare per lasciare spazio ad un più razionale secondo piano che collega i due tronconi laterali, procura lo spazio sufficiente, permette anche la costruzione della specola astronomica. In tale cupola trova finalmente adeguata collocazione il piccolo telescopio già in dotazione al Liceo, un Celestron 8, che aveva vissuto le sue prime esperienze all'addiaccio, sia pur riparato ingegnosamente dalle intemperie, sul terrazzo antistante il Laboratorio di Fisica. Tale terrazzo era stato strappato all'ampio solaio con adeguata lotta, poiché i costruttori comunali non ne volevano sapere ritenendola una bizzarria, ed è da considerare, anche se piccolo e sacrificato all'interno del cortile, il primo avamposto per ottenere le strutture necessarie all'osservazione astronomica. Il Liceo si trova così a disporre finalmente di una sede adeguata. E' l'anno 1990. I lavori di sopraelevazione erano iniziati nel 1989. Le date sono: inizio 16/8/1989 - termine 5/12/1990. Il 17/4/1991 viene portata a termine la cupola con l'installazione della copertura, appunto a cupola rotante, offerta come già detto dalla Cassa di Risparmio di Cuneo.