Liceo Scientifico Statale "G. Peano" - Cuneo
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Sommario:


Il laboratorio di Fisica

L'aula di Fisica ha inizialmente sede nel sottotetto in una bellissima stanza con vista sull'arco delle montagne. E' collegata ad un ampio stanzone, purtroppo senza finestre, che prende luce da tre lucernari che sono in realtà la parte terminale, a lunetta, dei grandi finestroni della facciata del Liceo classico. E' fornito di un'apparecchiatura elettrica per la trasformazione e il raddrizzamento della corrente di rete completo di strumenti di misura, e di un banco cattedra collocato su una pedana di legno. Molto probabilmente questo corredo è stato apprestato dal Comune per volontà del prof. Del Pozzo o del prof. Bissoni, primo Preside del Liceo, ma non sono rimaste tracce delle deliberazioni al riguardo?. C'è anche un grande regolo calcolatore da parete. Nello stanzone è stipata una collezione di uccelli ed altri animali, ad esempio una volpe, impagliati .Non so quanto siano state usate queste attrezzature; si preferisce appoggiarsi al Liceo classico, alle sue strutture ed al suo tecnico. Ricordo a questo proposito il valente, simpatico, "istituzionale" Ramonda, pieno di esperienza e buon senso e, pur con burbera ruvidezza, prodigo di consigli e sostegno per i neofiti del Liceo Scientifico. Negli anni 1967-1968 , sotto la presidenza Boella e poi Ottino si chiede all'Amministrazione Comunale di assumere un Assistente al Laboratorio di Fisica come prevede la legge istitutiva del Liceo Scientifico. Il Comune si lascia convincere e nel gennaio del 1968 il Liceo può disporre di un proprio Assistente. La situazione tuttavia resta alquanto precaria e ci vorrà ancora un po' di tempo prima che l'incarico venga istituzionalizzato con assunzione da parte della Provincia di un Insegnante tecnico. La data è 1/1/1971.Siamo negli anni '60, sia pur alla fine, anni che hanno visto un notevole sforzo di aggiornamento dell'insegnamento di Matematica e Fisica da parte del Ministero e dell'Università. Anche se l'esperimento dei corsi pilota volge al termine, il Ministero concede con una certa larghezza fondi per le dotazioni di laboratorio. Viene rimessa a nuovo la vecchia aula di Fisica del sottotetto. Il Comune trasferisce in altro luogo la collezione di animali, pregevole ma di assai scarsa utilità didattica, e fornisce l'enorme stanzone del sottotetto adiacente all'aula di adeguate attrezzature per lavori di gruppo. Viene acquistato molto altro materiale e si comincia a lavorare in laboratorio.
Con la costruzione dell'ala nuova nel 1975? viene allestita anche una nuova aula di Fisica all'angolo sud-ovest del secondo piano dell'ala laterale, molto spaziosa. L'aula era corredata da un locale per la custodia del materiale da un ufficio-biblioteca e dal terrazzo per il telescopio. Nel sottotetto sovrastante vennero ricavati tre locali di cui il più spazioso adibito ad aula per gli esperimenti alla cattedra e gli altri due a custodia del materiale e a laboratorio fotografico: si utilizzava infatti molto la fotografia stroboscopica. Con la ristrutturazione del secondo piano da solaio ad aule, anno 1990, gli annessi all'aula di Fisica sono stati molto modificati e diciamo pure, senza mezzi termini, sacrificati per il bene comune. La stanza adibita ad ufficio è scomparsa per far posto al corridoio. L'ufficio si è quindi trasferito nell'auletta del sottotetto che anche per via di un accesso di sicurezza alla scala esterna aveva perso del tutto la sua efficienza.
Il materiale in dotazione al laboratorio di Fisica è cresciuto negli anni come è ovvio e scelto secondo le impostazioni didattiche. Il primo materiale è materiale di montaggio e oggetti di base per fare semplici esperimenti di meccanica e ottica; risulta in gran parte donato da Comune, case editrici, enti vari. Il primo acquisto con i fondi della cassa scolastica è del novembre 1960: viene acquistato un contatore Geiger. Viene via via acquistato altro materiale ed alcune apparecchiature complesse per la produzione di microonde, per la generazione di onde d'acqua, per misure dinamiche sui fluidi e per la misura della velocità della luce ( maggio 1963 ). Quest'ultima è stata molto usata in seguito, perfezionandone ogni volta l'uso; essa permette la misura della velocità della luce col metodo Fresnel-Fizeau dello specchio rotante, e supporta un esperimento molto complesso, molto suggestivo e didatticamente valido perché ricco di implicazioni. Tale esperimento dal '70 in poi è stato sempre ripetuto un anno si ed un anno no; l'ultima edizione presentata nell'anno 1993 nel corso di una delle Settimane della cultura scientifica è stata integrata con attrezzature informatiche diventando un esperimento multimediale e facile da eseguire da ogni singolo allievo guidato da indicazioni programmate al computer. Dal gennaio 1968 in poi incomincia il cambio di indirizzo nell'uso dell'aula di Fisica ed il distacco dalle strutture del Liceo classico. Si modernizza con lavagna a due settori scorrevoli e tavolo-cattedra attrezzato per gli esperimenti l'aula della mansarda. Nell'anno 1969 iniziano i massicci acquisti per attrezzare il laboratorio al lavoro di gruppo degli allievi;si acquistano anche una attrezzatura completa per fotografie e macchine calcolatrici da tavolo e tascabili indispensabili per la elaborazione dei dati raccolti nelle misure e nella linea di chi, nell'aula, aveva voluto il regolo calcolatore. L' 11/5/1984 entra in dotazione il primo Computer. E' un Orange corredato di stampante. Parallelamente alla dotazione del laboratorio viene promossa anche la dotazione della biblioteca scientifica in modo da renderla il più possibile accessibile all'uso degli allievi; si acquista pertanto la collana Zanichelli BMS ed MM, le collane argomenti di Matematica e Argomenti di Chimica edite dal Progresso tecnico editorale ma anche testi di Fisica generale quali il Fleury-Mathieu e La Fisica di Berkeley e parecchi volumi della collana di storia della scienza della Feltrinelli. Un solo acquisto "prestigioso" è stato fatto in quegli anni : il Celestron 8 per l'osservazione astronomica, 29/6/1981. E' stato al centro di una sperimentazione didattica condotta in condizioni disagiate, sul terrazzino prospiciente il cortile: sperimentazione un po' esitante ma ricca di insegnamenti e di stimoli quindi l'acquisto non è stato solo una questione di prestigio. A partire dagli anni '90 il laboratorio viene informatizzato. Il primo computer è stato acquistato nel1984 poi la struttura informatica viene potenziata con l'acquisto di un Apple II/E, nel 1986, sostituito poi da un Olivetti M 28 nel 1988, primo di una struttura funzionante con impostazione Mdos secondo le direttive ministeriali, tenuta poi continuamente aggiornata in velocità e potenza. Vengono registrati tutti i dati di archivio ed il catalogo della biblioteca. Vengono acquistati "pacchetti" di esperimenti eseguibili con l'ausilio del computer. Si preparano piccoli programmi di ausilio per la Matematica, ad es. il calcolo di pi greco secondo Archimede per l'Astronomia il calcolo del Tempo Universale per il puntamento del telescopio.

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Il laboratorio di Informatica

Nasce nel 1988 , la delibera del collegio dei docenti è del 6/9/1988,all'interno del piano di intervento del Ministero per la sperimentazione di informatica nei bienni delle superiori, chiamato PNI. Dapprima ha sede in una stanza del primo piano, di fronte alla Sala Professori, utilizzata fino a quel momento come archivio. E' di questo periodo anche il tentativo di creare un nuovo laboratorio di Fisica per la sperimentazione nel Biennio, separato dal laboratorio del triennio. Viene poi trasportato, anno 1992, al secondo piano in un'aula più spaziosa ed adeguata allo scopo, adiacente all'aula di Fisica, a quello di Scienze ed alla Specola. E' dotato di 14 computer modello Olivetti M 240 che possono funzionare autonomamente oppure collegati in rete con il computer dell'insegnante. Sono dotati di tre stampanti complessivamente. L'uso dell'elaboratore elettronico ed in generale dei mezzi informatici erano già da tempo in uso nel laboratorio di Fisica, fin dall'anno 1984, data d'acquisto del primo computer, grazie all'impegno dell'allora assistente alla Cattedra di Fisica interessato a tale strumento e che diventerà ben presto assai competente nel suo uso. Il primo computer viene usato sia per farsi le ossa nella programmazione e come supporto a corsi extracurricolari di informatica. Si elaborano programmi per astronomia, programmi di calcolo matematico ed a sperimentare gli strumenti di misura collegati al computer, ad esempio le sonde termiche. Più tardi, quando c'è l'aula di informatica con i suoi 14 computer si comincia a far usare agli allievi i fogli elettronici per la rielaborazione dei dati raccolti negli esperimenti di Fisica. Tutto ciò allo scopo di far usare i computer in modo didatticamente e culturalmente utile. Con il computer si è anche dato nuova soluzione alla produzione di materiale didattico e amministrativo. Già nel 1971 il Liceo aveva acquistato un ciclostile, infatti occorreva stampare il materiale per le elezioni scolastiche e il giornalino degli studenti oltre naturalmente un altro mucchio di cose. Il computer un poco alla volta ha avocato a sè tali compiti eseguendoli da par suo, anche grazie all'uso di stampanti sempre più sofisticate. L'aula di informatica è ovviamente supporto necessario alla sperimentazione del biennio collegato al piano nazionale per l'introduzione dell'informatica nella scuola.

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Il laboratorio di Scienze naturali

Per lunghi anni non esiste l'aula di Scienze e la sua prima collocazione museale è il corridoio. Il materiale composto da plastici di anatomia, botanica e tettonica e graziosi scheletrini di piccoli animali è contenuto in grandi armadi di vetro. C'è anche uno scheletro umano custodito in una teca e collocato nel grande stanzone del sottotetto; questo scheletro ha fatto parte delle dotazioni del Liceo fin dagli inizi ( molti ex studenti, allievi di Medicina , venivano a studiarlo, ora non più: come mai ?). Scarsa la dotazione per Chimica inesistente per Biologia per cui è proprio su queste materie che si focalizza l'attenzione al momento della separazione definitiva dal Classico negli anni '70. Non c'è stata per lungo periodo l'aula di scienze, anche per la penuria di locali a disposizione. Quando si costruisce la nuova ala a sud viene finalmente attrezzata una grande aula nell'ala ovest, adiacente a quella di Fisica, con appositi banchi da lavoro ed una cappa. Negli anni '80 quando c'è l'ulteriore ampliamento della sede alla grande aula se ne annettono altre due, adiacenti, con funzione di ufficio e di aula per le lezioni. Nel 1985 si ottiene dalla Provincia l'assunzione di un aiutante tecnico addetto alle Cattedre di Scienze. La specola astronomica nata come figlia prediletta del Laboratorio di Fisica, difesa con buona pertinacia dagli attacchi aprioristici d'immagine di un collega di Scienze, è ora negli anni '90 passata senza più opposizione alla direzione e quindi giurisdizione di un Professore di Scienze. Il fatto è che c'è un sostanziale accordo sul lavoro da svolgere. Però di chi sia l'Astronomia è ancora, sia pur in modo sopito, una "querelle" sempre viva nel Liceo Peano.
Per quanto attiene alla storia del materiale in dotazione si nota che il primo acquisto è del giugno '63: modelli di tettonica,  la cassetta di chimica elementare, collezione di reagenti, composti vari e materiale d'uso. Gli acquisti degli anni successivi completano il corredo di materiale da osservazione e le collezioni di minerali, rocce e fossili.  Lo scheletro umano è dunque una delle prime dotazioni, è infatti   inventariato tra il materiale a disposizione dal Liceo che reca la data convenzionale 1960. Dal 1977 partono i massicci acquisti per il lavoro a gruppi di biologia: microvisori con le relative lastrine, etc.

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Il laboratorio di Astronomia: la specola

L'idea di lavorare con le classi in astronomia è della seconda metà degli anni '70 perciò non si fa in tempo a richiedere la postazione fissa del telescopio al momento della costruzione della nuova ala del palazzo dei Licei. Si riesce ad ottenere però, come già detto, un terrazzo adiacente all'ufficio di Fisica. Non si potè averlo aperto a sud; era incastonato nell'edificio al suo interno ed il vantaggio era l'essere completamente al buio, di sera e di notte favorendo l'osservazione. Limitatezza del campo di osservazione e difficoltà di protezione dalle intemperie hanno suggerito subito la necessità di una specola. Si studia la possibilità di costruire la specola sul tetto all'angolo sud-ovest dell'edificio, con l'aiuto dei prof. di disegno Tichy e Grisotto si fa un piccolo progettino e il Consiglio d'Istituto se ne fa promotore. Il Comune e la Provincia però non sentono ragioni. Solo quando decide di ristrutturare il solaio costruendo nuove aule la Provincia accetta di costruire nel contempo la postazione fissa del Telescopio che viene progettata nella parte centrale dell'ala sud sopraelevata sul tetto. La sopraelevazione è stata fatta in misura un pò ridotta, non si vede l'orizzonte est. E'   forse bene ricordare che la postazione del telescopio richiede una piattaforma svincolata dall'edificio in cui è inclusa onde evitare oscillazioni e movimenti che danneggiano l'osservazione. La cupola di copertura e i dispositivi per il movimento vengono richiesti alle banche cittadine in cambio di una targa ricordo. Su incarico del Consiglio d'Istituto, la Preside Cavallo e il Direttore del laboratorio di Fisica Penna si attivano allo scopo ed ottengono la piena adesione al progetto della Cassa di Risparmio di Cuneo. Viene incaricata della costruzione una ditta di Mestre: la cupola viene montata e il Telescopio messo in postazione: siamo nel settembre del 199. A questo punto occorre ricordare che l'idea di avere a disposizione un telescopio non piaceva solo al Laboratorio di Fisica ma a tutti gli astrofili del Liceo, in particolare al Prof. Romano, e la spinta ad ottenere la prestigiosa struttura viene da loro. I progetti di utilizzazione dell'impianto vengono meglio definiti e travalicano il ridotto ambito scolastico in cui avevano visto la luce. Si apre una prospettiva molto ampia e ricca di sviluppi ed impegni. E' senz'altro in quest'ottica che Preside e Direttore del laboratorio di Fisica si impegnano a fondo, sapendo di gettare le basi di qualcosa che verrà proficuamente usato. Ed è per questo che prende in mano la direzione del laboratorio astronomico il Prof.Romano, per inciso docente di Filosofia e Storia, mettendo a disposizione esperienza già notevole e soprattutto molta passione. La specola astronomica è dotata di un locale sottostante adibito ad ufficio del Direttore. Nascono subito problemi per il suo utilizzo tanto più che la si vuole aperta al pubblico. Si stipulerà ad un certo punto una convenzione con gli enti locali per la gestione. La strumentazione di partenza, cioè il telescopio Celestron, viene potenziata da un rifrattore 200 mm acquistato il 18/5/'93, da un altro riflettore più potente, un Celestron 11 acquistato il 20/10/'92 e dalla telecamera CCD, messa a disposizione dalla Ditta cittadina Merlo, e viene sostenuta da una adeguata attrezzatura informatica. L'esperienza del Prof:Romano cresce nel tempo. Egli si giova dell' aiuto di un gruppo di allievi ed ex allievi ben allevati ed ovviamente dei colleghi di Scienze e Fisica e proietta l'uso della specola in ambiente cittadino e provinciale. Il 18/3/1994 viene firmata una convenzione tra Liceo Peano ed Enti cittadini per l'utilizzazione della cupola. L'impronta che ha l'attività alla specola è proprio la realizzazione dell'intenzione che è stata alla base dell'acquisto del Celestron 8: occasione e stimolo culturale ed acquisizione di esperienza concreta, manuale, in molteplici settori.

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