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Quando viene costruita la nuova ala si trova spazio anche per l'aula di lingue che viene collocato al secondo piano dell'ala sud-est e dispone di un'aula parzialmente insonorizzata e di un altro piccolo locale da adibire ad ufficio e alla custodia del materiale. Prima di allora non esisteva aula di lingue ma si era cercato di farne vivere una nei locali a pianterreno prospicienti corso Giolitti. Si era anche acquistato un piccolo laboratorio ("miniatur lab") che come suggerisce già il suo nome non è mai stato veramente utilizzabile. Il Ministero del resto in quegli anni non permetteva l'acquisto di laboratori linguistici forse a sottolineare che nel Liceo non si deve tanto imparare a parlare una lingua straniera ma a conoscerne la struttura e soprattutto la cultura ad essa collegata. L'uso dei mezzi moderni di registrazione e riproduzione dei suoni è un'altra cosa e ovviamente viene negli anni molto potenziato: l'aula di Lingue è supporto indispensabile a tale potenziamento. La piccola stanza ufficio scompare quasi subito in quanto destinata ad aula per classi piccolissime e gli insegnanti di lingue devono adattarsi all'unica aula che corredano di biblioteca di settore, di videoteche e relativo televisore, di cassette e dischi. Quando si ristruttura il secondo piano il laboratorio di lingue ottiene una seconda aula seppur piccola che viene destinata a laboratorio di Francese mentre il laboratorio comune originario diventa aula di Inglese. La piccola stanza nata come ufficio continua a rimanere aula. Nell'anno 1992 per scelta del Preside ma anche grazie alle pressanti richieste degli insegnanti di Lingue il Liceo si è dotato di antenna parabolica. Il materiale a disposizione attualmente permette ormai molte scelte didattiche al passo coi mezzi audiovisivi attuali.
Vai a La scuola - L'istituto - Le aule speciali
L'aula di disegno è necessaria in un Liceo Scientifico in cui la
materia viene insegnata dalla prima classe alla quinta ed anche in
tempi di ristrettezze edilizie si è sempre provveduto ad attrezzare
allo scopo un locale, magari non del tutto idoneo. Ha quindi subito
molti trasferimenti dall'ammezzato al pianterreno al secondo piano,
al primo per poi approdare e sistemarsi in una lussuosa ampia aula
al primo piano dell'ala nuova. Le difficoltà a questo punto avevano
cambiato oggetto: riguardavano la seconda aula. Il progettista
l'aveva prevista e collocata vicina all'altra; tra le due c'era un
locale più piccolo da adibire al solito ad ufficio del Direttore.
Si era nel 1975, le classi erano 18, la seconda aula quindi era il
minimo indispensabile. L'ulteriore aumento degli iscritti ha fatto
quasi subito franare questa sistemazione ottimale. La seconda aula
viene conglobata all'ufficio e poi divisa in due tornando alle
dimensioni di un'aula normale. Nasce un conflitto interno e un
acceso dibattito che si conclude nel '79 con lo spostamento della
biblioteca alla sala d'angolo a sud-est e il recupero del locale
adiacente alla Presidenza ad aula di disegno. Il trasferimento è
stato fatto in modo epico dai bidelli e da alcuni professori guidati
dal prof.Grisotto, docente di storia dell'arte ed accensore del
suddetto dibattito.
Il laboratorio è dotato di un buon corredo di diapositive e testi
di storia dell'arte ma per le proiezioni sfrutta la più attrezzata
Sala riunioni.
Il primo nucleo di libri è costituito da libri donati dal
Comune. Si tratta di circa 750 titoli di vario argomento e di non
rilevante interesse. Sono datati 1960 anno dell'impianto
amministrativo, ma ovviamente sono stati a disposizione fin dai
primi anni. Negli anni '60 vengono acquistati con la cassa
scolastica o donati dal Comune un certo numero di volumi di soggetto
scientifico ed altri di letteratura inglese; vengono anche
acquistate le prime enciclopedie : Il Milione, l'enciclopedia di
Scienze naturali della De Agostini e la Marzorati di Letteratura
italiana?. Il segretario rag.Bruno e il Prof. Filippo Martino di
Inglese provvedono al lavoro di inventario, classificazione e
collocazione dei volumi. Vengono donati libri di latino ed anche
acquistati. Non appare un progetto di scelta negli acquisti, il
criterio di formazione è incerto, anzi per un decennio, dal '63 al
'74, non c'è alcun incremento. Un impulso consistente, anche di
indirizzo, lo dà negli anni '70 il Preside Ghio acquistando molte
opere nel settore storico-filosofico e di letteratura. Incomincia a
prosperare in quel periodo anche la sezione scientifica che, per
comodità degli insegnanti e degli utenti viene staccata
logisticamente e collocata nell'ufficio del Direttore del
Laboratorio di Fisica. Vengono acquistati parecchi volumi, in
particolare di Fisica, a contenuto tecnico, epistemologico e
storico, scelti con il criterio di avere opere accessibili anche
alla lettura degli allievi. Infatti gli anni '70 sono
particolarmente ricchi di stimoli ed impulsi con la riflessione
indotta sull'insegnamento della Fisica dal P.S.S.C e
sull'insegnamento della Matematica dall'aggiornamento condotto in
quegli anni dal Ministero e dall'Università sui fondamenti di
Geometria e sui fondamenti di Algebra. La Biblioteca si è in
seguito accresciuta omogeneamente nelle varie sezioni e conta
attualmente di circa 6000 volumi di cui un migliaio nel settore
scientifico. E' da segnalare l'arricchimento della sezione
letteratura moderna e l'acquisto per la sezione scientifica di molte
opere scelte non più con criterio pedagogico didattico ma in base
allo specifico ed elevato contenuto tecnico. Nell'anno 1987 si
comincia ad attuare un programma di informatizzazione, che viene
presto completato per il settore scientifico, e portato a buon punto
per gli altri settori.
La collocazione della biblioteca è anch'essa un pezzo di storia del
Liceo. Rimasta a lungo accanto alla Presidenza, sede dei collegi
docenti, e come la Presidenza in ambienti dignitosi ma un po'
inventati, come i piccoli locali dell'ammezzato o il corridoio del
secondo piano, ala centrale, dell'edificio del Classico, viene
finalmente compensata dei suoi sacrifici con la sala più bella e
centrale della nuova ala di via Monte Zovetto. Il suo trionfo dura
poco. Spostata per la necessità di avere una seconda aula di
Disegno all'angolo sud-est del corridoio del primo piano in
dignitoso ed elegante ambiente, viene trasferita infine nel locale a
nord-ovest del pianoterra dove si trova tuttora.
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E' collocata in una delle ex bidellerie, al secondo piano, ma può giovarsi per le proiezioni della sala Riunioni al pianterreno. Nasce come appendice del Laboratorio di fisica in cui viene collocato il primo televisore in dotazione al Liceo, acquistato nel 1968, nell'auletta del sottotetto. Il Laboratorio di Fisica lo butta fuori dai suoi locali stufo dei problemi di tipo disciplinare che creava. La sistemazione attuale non è certo ideale, col tempo chissà; magari tornerà nel laboratorio di Fisica. Dispone di un televisore, di un video-registratore, acquistato nel settembre del 1975, e di una fornita videoteca. L'aula Riunioni ha attrezzature più moderne anzi così moderne che non le so descrivere. I tentativi di collocare il laboratorio audiovisivi nella mansarda a nord ormai inutilizzata non hanno avuto buon esito soprattutto per via della nuova normativa antinfortuni.
La palestra del Liceo Classico che è stata dal '39 al '70 l'unica palestra dell'edificio nasce ben progettata, dotata di scale svedesi, pertiche, parallele e di tutte le attrezzature richieste all'epoca ma soprattutto di docce e spogliatoi. Nel corso degli anni è diventata un po' obsoleta, ed è stata alquanto trascurata invecchiando, anche per l'uso smodato a cui è stata sottoposta da un numero sempre più grande di squadre servendo al Liceo Classico, al Liceo Scientifico e ad altri Istituti cittadini in crescita o senza palestre. Affiancata nel 1971? da una succursale di ripiego ottenuta sacrificando l'aula magna del Liceo Classico è stata nel 1979? surclassata da una terza palestra bella , regolamentare secondo i moderni canoni, costruita nell'ala centrale dell'edificio nata precipuamente a questo scopo. In questo periodo, quando la palestra centrale è agibile, la vecchia palestra del Classico diventa a tutti gli effetti palestra del Liceo Scientifico, anche se proprietà e manutenzione sono oggetto di controversie e difficoltà tra Provincia e Comune che ne impediscono le migliorie necessarie. Il numero sempre più grande di utenti e l'uso pressocchè continuo , mattina e pomeriggio tra lezioni curricolari, gruppi sportivi interni ed esterni, e le assemblee che si tengono ogni mese presenti la quasi totalità degli allievi la rendono uno dei luoghi più frequentati dell'Istituto ma la mettono a dura prova. Regge bene lo sforzo, era ben solida la costruzione e buono il progetto, non così il suo primo rifacimento,1990?,che dura quasi lo spazio di un mattino. La sua ristrutturazione globale in chiave moderna è del 1994?.Dai locali delle ex docce non più utilizzate da lungo tempo ,è stata ricavata una piccola palestra ausiliaria con moderne attrezzature in luogo delle scomparse pertiche e scale: ciclette e il più recente sostituto delle clavette e bastoncini, una macchina vagamente Kafkiana. Nel pezzo di cortile di pertinenza dello Scientifico è stato ricavato un allegro campo di pallavolo. Le assemblee sono state buttate fuori perché rovinano il bel pavimento di ??????.