Titolo: Il ritorno dello Jedi  ("Return of the Jedi")
Regista: Richard Marquand
Cast: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Anthony Daniels, Peter Mayhew, Sebastian Shaw, Ian McDiarmid. 
Genere: Fantascienza
Anno di produzione: 1983 
Nazione: USA
Durata: 133 minuti

Dopo aver liberato dalle mani del perfido Jabba i suoi amici Jan, Ciubecca, la principessa Leila ed i due androidi D3-BO e C1-P8, il cavaliere Jedi Luke Skywalker si riunisce alla flotta ribelle per attaccare la "Morte Nera", l'implacabile e poderosa macchina da guerra dell'imperatore. Le vicissitudini dell'impresa portano Luke a scoprire che Lord Dart Fener, il crudele alfiere dell'imperatore, è suo padre e che Leila, la principessa, è sua sorella. Luke è sconvolto dalla rivelazione, fattagli in punto di morte dall'ultracentenario Yoda, capo 
Jedi, anche perché è conscio che la battaglia finale sarà decisa, con ogni probabilità, dal suo 
scontro col padre: e sarà uno scontro all'ultimo sangue. Così, mentre Jan attacca con un 
gruppo di ribelli la base che da energia alla "Morte Nera", aiutato dallo strano popolo degli 
Ewok, Luke riesce ad approdare sulla Morte Nera, dove viene catturato: qui l'imperatore in 
persona cerca di convincerlo ad abbracciare la sua causa malvagia, ma il cavaliere Jedi 
rifiuta, nonostante si renda conto che, con ogni probabilità, l'attacco fallirà perchè l'impero era 
- contrariamente a quanto si aspettavano i ribelli - pronto a fronteggiarlo. Nonostante ciò Luke 
tenta la carta disperata di eliminare l'imperatore, ed é a questo punto che si deve battere con 
il padre: dopo averlo ferito, Luke tenta di assalire l'imperatore stesso, ma di fronte alla sua 
strapotenza sta per cedere: lo salva il padre, che, pur in punto di morire, uccide l'imperatore, 
riconciliandosi così col figlio e, ritornato in questo mondo sulla strada del bene, consentendo il 
trionfo dello Jedi. 

Capitolo finale(almeno per il momento) della trilogia di guerre stellari, "Il Ritorno 
dello Jedi" vede Luke Skywalker, ormai divenuto un cavaliere Jedia tutti gli effetti,affrontare e 
sconfiggere definitivamente l'odiato padre Darth Vader, riportando così la pace e la serenità 
nella galassia. 
Rispetto ai suoi predecessori questo sequel vanta effetti speciali ancora più sofisticati e 
realistici (memorabile è l'inseguimento attraverso i boschi su moto volanti, nonché la battaglia 
sulla luna di Endor) che valsero al film un premio Oscar e una più esplicita connivenza con le 
filosofie mistico-orientali. La Fantascienza cede il passo alla Fantasy e l'intera opera acquista 
una dimensione favolistica che la avvicina maggiormente al suo pubblico naturale, vale a dire 
quello degli adolescenti. Purtroppo molta della magia e della carica innovativa dell'idea di 
base è già stata sufficientemente dipanata nei precedenti capitoli, succede così che 
l'atmosfera soccomba a favore del ritmo garantendo allo spettatore una visione di grande 
divertimento ma di scarso impatto emotivo. "Il Ritorno dello Jedi" è anche il primo film nella 
storia del cinema a fregiarsi del marchio THX (così come "Guerre Stellari" fu il primo ad 
utilizzare la tecnica sonora del Dolby Surround), una sorta di effigie di qualità ideata dalla 
Lucasfilm volta a garantire allo spettatore la massima cura nella realizzazione complessiva 
dell'opera (quindi, non solo del sonoro). A parte ciò qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai 
Darth Vader, privato finalmente della terribile maschera nera, riveli un risibile ed inoffensivo 
sembiante che ricorda molto lo Zio Fester della famiglia Addams. Questa operazione di 
ritocco de "Il Ritorno dello Jedi" non aggiunge nulla di nuovo ad un film tecnicamente perfetto: 
come recita un antico adagio "se non è rotto, non lo aggiustare".