|
||||||||||||||||
|
Titolo: Amici miei atto I, II, III
Regista: Mario Monicelli (atto I e II), Nanni Loy (atto III)
Cast: Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Renzo Montagnani, Adolfo Celi
Genere: Commedia
Anno di produzione: 1975 (atto I), 1982 (atto II), 1985 (atto III)
Nazione: Italia
Durata: 130 minuti (atto I), 122 minuti (atto II), 110 minuti (atto III)
Ambientata negli anni '70, la trilogia di "Amici miei" è ormai un classico della commedia all'italiana. Cinque amici da sempre, compagni prima di banco poi d'armi escluso uno: il Sassaroli, acquistato dopo l'ennesimo innamoramento del Melandri.
Nonostante l'età la voglia di divertirsi è molta: le zingarate senza meta, gli scherzi, le supercazzole (dialoghi senza senso e significato se non quello di prendere in giro il malcapitato interlocutore).
Il primo atto ci parla delle origini di questa straordinaria amicizia, descrive le vite ed i profili dei personaggi e si conclude con la morte del Perozzi, giornalista mai cresciuto, che avrà degna sepoltura tra una lacrima ed una risata . Questo è un duro colpo per il gruppo e il secondo atto è incentrato sui ricordi delle "zingarate" insieme all'amico scomparso e sulla capacità degli "amici miei" di riunirsi e di continuare il cammino assieme. Al centro del terzo atto c'è la nuova fase del gruppo di amici, la terza età vissuta all'interno di una casa di riposo: tutti assieme e senza obblighi o responsabilità danno sfogo alla loro voglia di divertirsi.
Non mancano all'interno di tutti e tre gli atti spunti di riflessione sui vari momenti e sulle tragi-comiche vicende vissute da questo straordinario gruppo, ne nasce così
una commedia completa, ironica e amara come la vita che, i nostri anti-eroi, non vorranno mai prendere sul serio.
"Cos'è il genio? E' fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione."