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Quentin Tarantino

Per poter comprendere Tarantino in tutta la sua genialità, come afferma Matteo Tassinari nel suo libro "Quentin Tarantino - La iena di Holliwod", bisogna prima immergersi in un mare di materiale di serie B: film polizieschi, movie di arti marziali, manga, fumetti, pubblicità...il tutto riassumibile con l'espressione "pulp".

Quentin Tarantino, la iena di Holliwod, nacque il 27 marzo del 1963 a Knoxville da Connie McHugh e Tony Tarantino. L'unione tra i genitori non fu il classico matrimonio di una coppia innamoratissima, avvenne perchè Connie sentiva il desiderio di essere libera nelle sue decisioni e l'unico modo per esserlo legalmente a quella età era sposarsi. Quentin nacque così molto presto, la madre allora aveva appena 17 anni e il padre era un giovane studente di legge. Il rapporto tra i genitori si ruppe abbastanza in fretta, Connie infatti afferma di non aver mai rivelato al marito il parto del figlio perchè non lo riteneva all'altezza come padre.
La madre si diede molto da fare per poter assumere anche il ruolo paterno, oltre quello materno, verso Quentin. I due iniziarono a crescere in simbiosi assomigliandosi sempre più e proprio questa somiglianza verso la madre fece di Quentin un ragazzino testardo come pochi. Fin dai primi anni si rilevò un bambino difficile, prese la brutta abitudine di ripetere la parolacce sentite alla televisione nelle situazioni più impensabili.
Connie però oltre ad essere una ragazza-madre era pur sempre una donna, iniziò così a frequentare altri uomini. Questi erano tutti patiti di cinema così il Quentin fin da piccolo si abituò a devere di tutto, con o senza censura. Il piccolo Q. si sorbì centinaia di pellicole di serie B senz'alcun criterio selettivo: arti marziali, polizieschi e decine di film storici come Arancia Meccanica, Taxi Driver, Apocalypse Now...Alla fine a 11 anni il piccolo Tarantino affermava senz'ombra di dubbio che Brian De Palma fosse il miglior regista degli USA Truffaut dell'Europa.
All'età di 17 anni abbandonò la scuola per seguire un corso di recitazione. La retta la pagava con i soldi che si guadagnava facendo lavoretti in giro. Nel 1985 inizia a lavorare in una videoteca, qui ha l'opportunità di vedere decine di film e di scambiare opinini e impressioni con drogati di cinema come lui. Inizia anche a scrivere una sceneggiatura che diventerà una mega produzione realizzata da Tony Scott: "Una vita al Massimo".
In questo periodo conosce anche il produttore Roger Avary grazie al quale esordisce nel 1992 come regista con il film "Le iene- cani da rapina". In questo film inizia a delinearsi il genere tarantiniano fatto di violenza gratuita situazioni del tutto pulp.
Nel 1994 vince la Palma d'Oro a Cannes e conquista sette nominations portando a casa l'Oscar per la sceneggiatura con "Pulp Fiction". Questo film è in breve tempo diventato un cult con la sua struttura circolare e le situazioni al quanto improbabili.
Nel 1995 però commette un'errore cinematografico: partecipa alla sceneggiatura del film "Dal tramonto all'alba", non certo un capolavoro. Successivamente partecipa a "Four rooms", anche questo non molto fortunato. Nel 1998 con "Jackie Brown" qualcosa inizia però a cambiare, o meglio a tornare come prima. Questo è un film che riporta al pulp tarantiniano delle origini dopo le sventure del regista. Nel 2003 esce "Kill Bill", omaggio di Tarantino ai B-movie degli anni '70, che ha fatto ritrovare il regista perduto alle migliaia di fan.

Regista:

(2004) Kill Bill vol. 2
(2003) Kill Bill vol. 1
(1997) Jackie Brown
(1995) Four Rooms
(1994) Pulp Fiction
(1992) Le iene

Attore:

1995) Four Rooms
(1994) Pulp Fiction
(1992) Le iene

Sceneggiatore

(2004) Kill Bill vol. 2
(2003) Kill Bill vo. 1
(1997) Jackie Brown
(1996) Curdled
(1996) Dal tramonto all'alba
(1995) Four Rooms
(1994) Pulp Fiction
(1994) Assassini nati
(1993) Una vita al massimo
(1992) Le iene