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Geogers Meliès
Il padre del cinema di fantascienza
Georges Méliès era un illusionista da palcoscenico molto
stimato, direttore di un teatro. Dopo aver assistito alla
proiezione del primo film dei fratelli Lumière (1895), acquistò
una cinepresa e una scorta di pellicola. In principio le scene
riprese da Méliès erano quelle della vita quotidiana, poi, per
un mal funzionamento della cinepresa, notò che la pellicola
impressionata mostrava un autobus cambiarsi in un carro trainato
da cavalli. Questa vicenda gli diede spunto per creare
i primi effetti speciali. Incoraggiato dal successo, costruì il
primo studio cinematografico, con la particolarità che i muri e i
soffitti erano interamente di vetro, inoltre lo studio era fornito
di tutti i trucchi teatrali possibili. Nel 1886, grazie ad un
effetto speciale, riuscì a far scomparire una donna nell'aria e
da questa esperienza ebbe inizio la produzione cinematografica di
una serie di cortometraggi. La maggior parte di essi presentava un
soggetto mitologico o storico ed erano ricchi di effetti speciali;
la loro durata variava dal minuto alla mezz'ora e i
fotogrammi venivano colorati manualmente uno per uno. Nel 1899 vi
fu il grande esordio del film Cenerentola, nel quale
si potevano osservare ben venti diversi scenari, ma il vero
successo di Méliès fu l'ormai storico film Viaggio sulla
Luna (Voyage dans la Lune), uscito nel 1902. Méliès stesso
disegnò il primo manifesto in cui una Luna faceva le smorfie e da
un suo occhio usciva un razzo. Il soggetto del film di Méliès
derivava in parte dai libri "De la Terre à la
Lune"(1865) di Jules Verne e "First men on the Moon"(1901)
di Herbert Gorge. Il film narra la storia di una spedizione
scientifica sul suolo lunare: una specie di cannone
"spara" una capsula in cui si trovano i primi
astronauti che, una volta arrivati sulla Luna, incontrano
il popolo dei Seleniti, creature con la testa di uccello e il
corpo di insetto (come nel romanzo di Wells) I Terrestri
catturano una di queste creature a la portano con loro per
mostrarla al mondo come scoperta scientifica.
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