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Stanley Kubrick

Kubrick nacque il 26 luglio del 1928 in America, più precisamente nel quartiere del Bronx. All'età dei tredicianni ricevette in dono dal padre una macchina fotografica, da qui inizia il suo rapporto con il mondo delle immagini. Scattò decine di fotografie e imparò come svilupparle da solo. Tra le numeroso foto scattate ce n'era una che ritenne particolarmente riuscita: un'edicolante dietro una pila di giornali che annunciano la morte del presidente Roosvelt. Grazie a questo scatto venne assunto dalla rivista Look come fotografo.
Scoprì il mondo del cinema nel 1948, quando il giornale gli diede l'incarico di realizzare un servizio fotografico sul pugile Cartier Walter. Ebbe l'idea di seguire il pugile nei giorni precedenti all'incontro e il risultato prese forma nel documentario "Il giorno del combattimento", un cortometraggio di circa un quart d'ora. Successivamente realizzò un'altro documentario sui viaggi effettuati di Stadtmuller Fred per raggiungere le missioni in Messico. Questo primo impatto con il mondo del cinema mutò completamente Kubrick: da allora decise di diventare cineasta.
Il suo primo film, "Paura e desiderio", non è certo ben riuscito ma gli da la possibilità di fare esperienza in questo campo. Il lavoro successivo è "Il bacio dell'assassino", Kubrick è ancora molto giovane (25 anni) ma nonostante la sua poca esperienza decide di curare il film da solo: regia, scenografia, fotografia, montaggio, produzione e soggetto. Si fa dunque notare per la sua capacità di seguire un film dall'inizio alla fine in ogni passaggio. Il film seguente, "Rapina a mano armata", è uno spettacolare esercizio di stile dove emerge il talento e l'attitudine del giovane Kubrick.
Questo fu l'inizio di una lunga carriera fatta di capolavori senza mai un passo falso.
Nel 1957 girò "Orizzonti di guerra", film che meritatò i complimenti di Churchill, ma nel 1962 fu costretto a lasciare gli USA per traferirsi in Inghilterra: la censura negli Stati Uniti non gli permise di lavorare al suo nuovo film, "Lolita", che portò a termine in Inghilterra.
Questo fatto incise molto sul regista, iniziò gradualmente a limitare i suoi interventi in pubblico fino a non uscire quasi più di casa. Divenne maniacale, scontroso e si recluse nella sua villa con la moglie e i figli. L'unico modo che ebbe di comunicare con l'esterno rimase il cinema.
Negli anni realizzò una serie di film diventati poi storia: "Spartacus", "Il dottor Stranamore", "2001: Odissea nello spazio" (lavorò su questo film per quattro anni e ne guadagnò il Premio Oscar per gli effetti speciali).
In ogni suo lavoro chiese il massimo dagli attori, addirittura dichiarò dopo l'uscita di "Arancia Meccanica" nel 1971 che non avrebbe mai girata quel film se il protagonista non fosse stato interpretato dall'attore Malcom McDowell.
Nel lavoro successivo, "Barry Lyndon" del 1975, le riprese furono effettuate solo con la luce del sole e di candele utilizzando sofisticate macchine e obiettivi. I suoi lavori iniziarono a farsi più radi, tra uno e l'altro iniziarono a passare diversi anni, addirittura tra "Full Metal Jacket" e "Eyes wide shut" passarono dodici anni. Si dice di quest'ultimo film che Tom Cruise abbia girato per 93 volte la stessa scena prima di riuscire a soddisfare il regista. Poco dopo il missaggio di questo film Kubrick morì, era il 7 marzo nel 1999.

Regista:

(1999) Eyes Wide Shut
(1987) Full Metal Jacket
(1980) Shining
(1975) Barry Lyndon
(1971) Arancia meccanica
(1968) 2001: odissea nello spazio
(1964) Il dottor Stranamore
(1962) Lolita
(1960) Spartacus
(1957) Orizzonti di gloria
(1956) Rapina a mano armata
(1955) Il bacio dell'assassino
(1953) Paura e desiderio
(1952) The seafarers
(1951) Il padre volante
(1951) Il giorno del combattimento

Sceneggiatore

(1999) Eyes Wide Shut
(1987) Full Metal Jacket
(1980) Shining
(1975) Barry Lyndon
(1971) Arancia meccanica
(1968) 2001: odissea nello spazio
(1964) Il dottor Stranamore
(1962) Lolita
(1957) Orizzonti di gloria