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Per quanto riguarda il materiale informativo, l'utilizzo è stato gentilmente concesso dal SERT dell'Azienda Sanitaria Locale 5 di La Spezia, nella persona del dott. Ricci, pubblicato sul sito che invitiamo a visitare per ulteriori approfondimenti, visto che ci è sembrato particolarmente chiaro e di agevole consultazione. www.ausl5.la-spezia.it
L'ecstasy e gli amfetaminosimili
La
Storia
Negli anni 60 l’interesse sorto in ambito psichiatrico
intorno alla mescalina diede un forte impulso alla ricerca
chimiche e farmacologiche tese a potenziare gli effetti del
principio attivo del Peyote. Nascevano così le
metossiamfetamine. Le prime metossiamfetamine hanno conosciuto
una grandissima diffusione nel movimento hippy, soprattutto
fra gli hippies di quello che era il paese della
produzione mondiale di nuove sostanze psicoattive e
dell’esplorazione dei loro effetti, San Francisco. Una tra
queste, la 2,5 - Dimetossi - 4 - metilomfetamina (DOM), cento
volte più potente della mescalina , era stata soprannominata
STP, abbreviazione di serenità, tranquillità, pace, ma anche
chiaro riferimento ad un noto additivo della benzina usato per
dare più potenza al motore.
Il tramonto della cultura psichedelica hippy e l’avvento di
quella efficientistiche e più effimera degli iuppies
determinava quindi il declino dell’uso di sostanze
allucinogene.
La trasformazione del mercato delle sostanze psicotrope impose
così all’industria chimica illegale la produzione di droghe
capaci di aumentare la vigilanza e la consapevolezza del se
senza produrre effetti psicotici e distorsioni percettive. La più popolare e famosa di queste droghe è l’MDMA, ecstasy. Questa droga ha raggiunto il massimo della popolarità negli anni 80, in quella parte della popolazione giovanile che ha assimilato le istanze e gli stereotipi più deteriori. Soprattutto per quanto riguarda le pratiche di aggregazione sociale proposte da alcuni nuovi modelli culturali. L’ecstasy è così diventata una sostanza molto usata tra quelli che maniacalmente cercavano e cercano l’esasperazione del divertimento nelle discoteche, nelle feste private e nei locali notturni, perché conferisce euforia e possiede una potente azione eccitante. Al suo uso non è certo disgiunto la drammatica crescita della mortalità sulle strade del sabato sera. Aspetti farmacologici ed epidemiologici dell'ecstasyGli
empatogeni (generatori
di empatia) o entactogeni (generatori di
contatto interiore) sono sostanze psicoattive del gruppo
chimico delle fenilalchilamine. Tali sostanze agiscono sul
"centro del cuore" causando un aumento della lucidità
e capacità di concentrazione, una spiccata sensibilità verso
gli aspetti estetici dell'ambiente e verso le proprie ed
altrui emozioni e una maggiore capacità di comunicare MDMA:
3,4 METILENEDIOSSIMETAMFETAMINA (Ecstasy, X, XTC, ADAM, ICE,
MDM, M & Ms, SPEED)
La 3, 4 METILENEDIOSSIMETAMFETAMINA (MDMA) conosciuta
fra i consumatori con il nome di ecstasy, è una sostanza
chimicamente correlata agli allucinogeni e agli stimolanti.
E’ un composto semisintetico, generalmente commercializzato
in pillole o capsule, raramente in polvere. La sostanza viene
ingerita per bocca, la quantità di principio attivo di una
singola dose si aggira intorno a 100 mg. Sintetizzata in
Germania nel 1914 viene utilizzata durante la Prima Guerra
Mondiale per combattere fatica e fame. Nichols e Shulgin nel
1976 evidenziarono le particolari qualità psicoattive
sull'uomo. Dalla fine degli anni '70, l'MDMA si diffuse negli
ambienti underground statunitensi. Negli anni '80 arrivò in
Europa e il suo uso si diffuse negli ambienti giovanili
inglesi, nei "raves"; da qui raggiunse poi il Sud
Europa e l'Italia dove dal 1990 è stata considerata illegale
e quindi inserita nella tabella delle droghe pesanti
Negli ultimi anni gode di una notevole popolarità in Italia,
in particolare il suo consumo è diffuso fra i giovani dai 15
ai 25 anni che frequentano discoteche. Il suo successo in
questo tipo di popolazione è da ricondurre al fatto che
contrariamente ad altre sostanze psicoattive, l’MDMA
consente a chi la assume di vivere l’effetto soggettivo, pur
continuando a stare in compagnia o svolgendo altre funzioni
senza che altri si accorgano dello stato d’intossicazione.
L'ecstasy, derivato dall’amfetamina, se ne discosta per la
evidenza di proprietà psichedeliche e per il rischio di
neurotossicità. Le molecole più note sono MDMA (Ecstasy),
MDEA ("Eve"), MDA ("Love drug"),
e MBDM ("TNT").
L’incidenza di uso di ecstasy tra i nuovi utenti,
nell’esperienza del servizio pubblico, è passata da meno
del 10% del 1992/93 a quasi il 33% nel primo trimestre 1995.
La stima di prevalenza nazionale dei consumatori è di
50000/85000 giovani/settimana nei soli locali da ballo; non
sono conteggiati i possibili consumi in altri luoghi (es.
feste private, stadi). Da uno studio condotto in un campione
di cinque discoteche della Regione Veneto, il 47% degli
intervistati dichiara di aver assunto almeno una volta MDMA,
con una maggiore frequenza di inizio intorno ai 17 anni (il
15% però dichiarava di aver iniziato fra i 13-15 anni).
L’86% degli utilizzatori dichiarava di assumere altre
sostanze nella stessa serata: Alcool (60%), THC (33%), cocaina
(32%), amfetamino-simili (10%) in particolare.
Varianti della MDMA, o ecstasy, sono: MDE
- MDEA o EVA
3,4-metilenediossi-N-etilamfetamina nota come MDMA senza
effetti amfetaminici. Omologo dell'Ecstasy appare nel mercato
nordamericano ed europeo nel 1985. Gli effetti sono simili a
quelli dell'Ecstasy, anche se sono ridotte le abilità
affettive e la facilità di comunicazione. Gli effetti tipici
dell' Eva sarebbero infatti di tipo
stimolante. MDA
3,4 METILENEDIOSSIMETAMFETAMINA + sostanze allucinogene (Love
drug, speed of lovers, hug-drug). L'MDA
viene sintetizzata in Germania nel 1910, Gordon Alles, lo
scopritore dell'amfetamina, studiò negli anni '50 i suoi
effetti sull'uomo. Ebbe una notevole diffusione durante la
rivoluzione psichedelica degli anni '60.
Il dosaggio è compreso tra gli 80 e 160 mg, la durata
d'azione dalle 8 alle 12 ore; gli effetti psichici compaiono
dopo 20-60 minuti dall'assunzione. All'inizio si possono
avvertire una nausea passeggera e delle vampate di calore,
seguite da un crescente benessere fisico e mentale. Le persone
si sentono reciprocamente affettuose, anche se i sentimenti di
amore non hanno un carattere esplicitamente sessuale poichè
l'MDA tende ad inibire il desiderio dell' orgasmo.
MMDA
(3-metossi-4,5-metilenediossianfetamina)
Venne sintetizzata da Shulgin nel 1962, è uno degli
empatogeni più simili a quelli esistenti in natura
piochè si può ottenere attraverso l'aminazione della
miristicina presente nella noce moscata. Gli effetti, che si
manifestano entro 30-60 minuti dall'assunzione, causano
sintomi fisici quali: dilatazione delle pupille, leggero
stordimento, nausea passeggera. Gli effetti psichici si
manifestano circa un'ora e mezzo dall'assunzione, sono di
durata breve. L'MMDA produce la sensazione di essere nell'
"eterno presente". La sensazione dominante è di
calma e di serenità. La percezione delle cose e degli altri
viene intensificata, le reazioni negative vengono allontanate
dalla coscienza e sostituite da un'accettazione
incondizionata. La gioia sembra dipendere dalla stessa
esistenza e non dalla situazione circostante e concreta. Gli effetti psicofisiologici
dell'ecstasy ( MDMA)
Gli effetti dell'ecstasy sono soggettivi e risentono molto
dell’ambiente in cui viene assunta la sostanza. In genere
vengono descritti come una sensazione di giustezza,
l’universo è bello e buono, pace e gioia diffuse, il
quotidiano si trasforma in una dimensione affascinante e
interessante. Si prova sintonia con l’altro, rimozione delle
barriere emotive e comunicative, facilità di parola,
intensificazione delle percezioni sensoriali. Effetti
Generali: dosaggio
80-150 mg, durata 4-6 ore Distorsioni
Percettive:
·
intensificazioni
sensoriali ·
alterazioni
dell’umore ·
maggiore
sensibilità verso le proprie emozioni ·
aumento
del sentimento di intimità con gli altri ·
euforia,
fiducia, spensieratezza ·
affabilità,
felicità, accondiscendenza ·
apertura
mentale e loquacità Altre
sensazioni soggettive:
·
alterazione
nella percezione del tempo ·
diminuzione
delle difese e della paura ·
variazioni
della percezione visiva ·
aumento
della coscienza delle emozioni ·
diminuzione
dell'aggressività modificazione nell'espressione verbale ·
consapevolezza
di ricordi precedentemente inconsci ·
diminuzione
delle ossessioni, impulsività, compulsività, ansia ·
aumento
della libido
Effetti
fisiologici collaterali più frequenti a breve termine
·
L'ecstasy
provoca un sensibile aumento della pressione sanguigna e
pertanto può provocare danni a persone con problemi cardiaci,
renali o epatici, con pressione alta. ·
Sono
segnalate morti di persone che consumavano contemporaneamente
a ecstasy farmaci antidepressivi, contenenti MAO inibitori. ·
Si
segnalano disturbi e aggravamenti dello stato di salute in
persone con asma, diabete, epilessia, psicosi nel caso di
assunzione di ecstasy. ·
perdita
dell'appetito, insonnia ·
bocca
arida ·
aumento
della frequenza cardica ·
tensione
della mascella e digrignamento dei denti ·
accessi
di caldo e di freddo ·
sudorazione,
mani sudate ·
scarsa
concentrazione ·
desiderio
di urinare ·
irrequietezza
motoria, alterazione dell'andamento ·
riduzione
del giudizio Effetti
dell'abuso cronico:
·
ansia,
panico, irritabilità ·
psicosi
cronica e paranoica ·
flashback ·
depressione
grave ·
turbe
della memoria
L’ecstasy viene consumata per lo più in discoteca. Qui il
tempo scorre veloce, ci si muove molto e si perdono molti
liquidi, spesso si consuma alcol. Si consiglia perciò di bere
molta acqua e bevande zuccherate, e soprattutto non alcolici,
poiché in alcuni casi la disidratazione ha portato i forzati del ballo alla morte.
La forma in cui l’ecstasy viene venduta non consente di
identificare correttamente il dosaggio: il contenuto di una
pillola è verificabile solo in laboratorio. Il dosaggio di
principio attivo, anche quando si tratta di sostanza non
tagliata è molto elevato: dai 60 ai 160 mg per pillola. In
alcuni casi si sono riscontarti tagli con LSD, amfetamine,
morfina. Gli effetti dei tagli sono molto diversi e
imprevedibili.
Il dosaggio medio in rapporto al peso corporeo dovrebbe essere
di 2 mg per Kg. Per una persona di 60 Kg è dunque di 120 mg.
Con dosi superiori a 175 mg, si corrono più rischi e
l’esperienza non migliora, diventa più veloce e violenta e
meno estatica. In genere i superdosaggi possono produrre
effetti secondari indesiderati senza incrementare quelli
piacevoli. Gli effetti raggiungono il culmine dopo circa
un’ora e permangono per 3-8 ore; è possibile che nei giorni
successivi non ci si senta del tutto regolari.
Alcuni consumatori, giunti al culmine degli effetti della
prima pastiglia, ingeriscono un’altra metà dose per
prolungare l’esperienza. Questo è il momento in cui si può
esagerare e ciò può comportare: ·
tachicardia ·
sudorazione
eccessiva e capogiri, svenimenti ·
irrequietezza ·
crampi ·
attacchi
di panico.
Se si verificano questi effetti il soggetto deve sedersi,
rilassarsi, bere acqua o succhi di frutta; se i sintomi non
scompaiono o si hanno svenimenti e/o disturbi visivi ricorrere
al più resto ad un soccorso medico. La neurotossicità dell'ecstasy
Le notizie sono incerte e contraddittorie. Si segnalano danni
provvisori o permanenti alla produzione di serotonina (neurotrasmettitori
che regola il sonno e l’umore). In alcune ricerche condotte
su animali si è riscontrata una perdita parziale di neuroni
serotoninergici che sembra essere irreversibile. In
esperimenti condotti su ratti, cavie e primati non umani, sono
emerse evidenze a sostegno della ipotesi di un possibile danno
anatomico sia a livello del sistema serotoninergico, che a
livello di quello dopaminergico.
I dati tratti da esperimenti su animali non sono, tuttavia,
direttamente riferibili all’uomo (per differenze di dosaggio
e di via di somministrazione) anche se non si possono
nascondere elementi di forte preoccupazione da parte di molti
studiosi.
Se si ha la tentazione di usare ecstasy spesso, bisogna sapere
che si aumentano di molto i rischi di danneggiare il sistema
nervoso. Alcuni consumatori riferiscono di forti depressioni
dopo l’esperienza, con casi di pulsioni aggressive verso gli
altri o contro se stessi, fino ad arrivare , in qualche caso,
al suicidio. Si segnala spesso un calo di resistenza alle
malattie, soprattutto nei casi di uso assiduo. Ciò in
relazione allo stato di stress psicofisico e all’eccessivo
affaticamento, alla disattenzione nei confronti dello stato
fisico e dell’alimentazione. Problematiche sociali legate all’uso
di ecstasy
In alcuni casi il desiderio di vivere in un mondo a parte può
portare a consumare dosi massicce di ecstasy, come di altre
droghe, portando a comportamenti oltre il limite che ci
saremmo altrimenti imposti. I rapporti umani, compresi quelli
sessuali, sono facilitati e desiderati, il pericolo di
infezioni assolutamente non avvertito; i rapporti non protetti
con sconosciuti non sono percepiti come pericolosi. Se si
pensa di usare ecstasy, è meglio portarsi appresso
preservativi. I giorni successivi l’assunzione possono
essere caratterizzati da depressioni e stanchezza e il
desiderio di riprovare diventa ossessivo. Precauzioni
da seguire per gli assuntori
1.
In
merito al dosaggio e alle composizioni, è utile raccogliere
quante più informazioni possibili tra i consumatori che si
conoscono. E' fondamentale sapere cosa si sta
assumendo. 2.
Bere
molto e frequentemente acqua e succhi di frutta, riposarsi più
di quanto sembri necessario. Ogni tanti fermarsi, guardarsi in
giro e riposarsi, vestirsi con abiti ampi e comodi, non
sintetici per favorire la sudorazione 3.
Le
alterazioni serotoniniche possono essere ridotte se, nei
giorni successivi all’assunzione di MDMA, si assumeranno
antiossidanti, vitamina C e selenio. 4.
Mantenere
e condurre uno stile di vita sano, mangiare cibo sano,
bilanciato e con molta frutta e verdure. Dormire. 5.
Prima
dell’assunzione mangiare e assicurarsi di essere riposati.
Urinare molto durante e dopo l’assunzione. 6.
E'
consigliato assumere basse quantità della sostanza 7.
Non
mischiare ecstasy con altre sostanze, in particolare con
amfetamine e eroina 8.
Non
assumere alcol. L’alcol riduce gli effetti dell’MDMA e la
combinazione può produrre effetti indesiderati. 9.
Non
impegnarsi in stupide gare rischiose, non guidare automezzi. Gli
amfetaminosimili
MT
2C-B
(4-bromo-2,5-dimetossifenetilamina)
Sintetizzata negli anni '80 da Shulgin è stata usata in
California nelle sedute psicoterapeutiche; presente nel
mercato clandestino statunitense e nord europeo, pare non
abbia ancora raggiunto i consumatori italiani.
La dimeltiltriptamina è il nuovo preparato psichedelico
utilizzato nei rave-parties in alcune località indiane (GOA)
e che sembra si stia diffondendo anche nel nostro paese. Dato
che i succhi digestivi alterano il composto, questo è spesso
polverizzato o sniffato o fumato. Causa intense allucinazioni
visive, perdita della coscienza dell’ambiente circostante
che durano all’incirca 30 minuti. Il dosaggio è tra i 12 e
24 mg, la durata d'azione tra le 4 e le 8 ore. La curva di
risposta alla droga è detta a gradino: nei dosaggi tra i 12 e
i 24 mg ogni incremento di 2 mg porta un profondo aumento
degli effetti. Il livello di poco superiore a quello soglia è
tale da permettere lo svolgimento delle attività pubbliche
gioiendone. E' considerata una delle sostanze maggiormente
psichedeliche. 2-CB
NEXUS
E’ uno psichedelico che sta avendo diffusione soprattutto
nei raves parties e nelle discoteche newyrkesi. Si
teme una sua diffusione anche nel nostro paese. DOM
o STP (2,5-dimetossi-4-metilamfetamina)
Sintatizzata
nel 1963 da Shulgin, venne largamente sperimentata dagli
psiconauti californiani. Gli elevati dosaggi delle prime
compresse furono causa di numerose reazioni di panico e di una
durata esagerata del "viaggio", 3 notti e 3 giorni.
Il dosaggio è compreso tre i 3 e 10 mg, la durata d'azione
tra le 14 e le 20 ore. Gli effetti per verificarsi occorrono 2
ore e l'esperienza risulta più lunga di quella indotta
dall'LSD. A bassi dosaggi si verifica un effetto di prolungata
euforia; dosaggi più elevati causano effetti maggiormente
empatogeni e a dosaggi medio alti appaiono allucinazioni
visive. 2C-T-2
(2,5-dimetossi-4-etiltiofenetilamina)
Negli
anni '80, Shulgin la sintetizzò; negli Stati Uniti dal 1986
questa droga è illegale. Viene considerata un agente
psicoterapeutico più potente dell'MDMA. Il dosaggio è tra i
12 e 25 mg, la durata d'azione è tra le 6 e le 8 ore. Gli
effetti raggiungono l'intensità massima nel giro di 2 ore e
si mantengono intensi per circa 5 ore. Gli effetti sono simili
a quelli dell'ecstasy, ma la 2C-T-2 possiede maggiori proprietà
di natura emotiva e permette una più estesa esplorazione
delle sensazioni interne, causando un più facile affioramento
del materiale represso, dando talvolta luogo a sensazioni
disagevoli. La fase di discesa è graduale e generalmente
euforica e ciò consente di avere un più lungo tempo per
assimilare gli eventi vissuti durante l'esperienza. Le
amfetamino-simili fumabili
Fra le sostanze più note vi sono la metamfetamina solfato (crank)
e cloridrato (crystal, ice, shabu).
Le Metamfetamine vengono solitamente usate per os, ma si perde
gran parte dell’effetto: si è diffuso pertanto l’uso di
fumarle tramite pipa. Preoccupante è il largo uso tra gli
adolescenti, verosimilmente legato alla capacità di
determinare socializzazione, eccitazione, motivazione, aumento
dell’attenzione, miglioramento della comunicazione intra
psichica, capacità di lavorare a lungo. Tali effetti
scompaiono velocemente, lasciando il posto a depressione,
comportamento antisociali, ideazione paranoide. La
ketaina
Anestetico noto come Special K. Chi ne abusa
riscalda il liquido contenuto nelle fiale ed ottiene così una
polvere che precipita e viene sniffato. Causa allucinazioni,
deliri, disturbi visivi, e incoordinazione motoria. Possono
essere slatentizzati aspetti e caratteristiche aggressivi
della personalità. In overdose si possono avere crisi
convulsive; in tal caso si consiglia una terapia farmacolgica
e la minimizzazione degli stimoli ambientali. I
catinoni
Noto come crystal meth, burn, khat, miraa.
Attualmente l’utilizzo appare sporadico e limitato a
popolazioni di immigrati nordafricani. Si presenta per lo più
come polvere bianca dalle venature colorate e sapore
caratteristico. Ha effetti simili alla cocaina, ma costo
inferiore e durata di azione stimolante maggiore; aumenterebbe
inoltre la tolleranza nei confronti dell’alcool e
prolungherebbe la stimolazione sessuale. Disturbi
dell’affettività e ideazione paranoidea sono stati
descritti con l’uso cronico. Le
smarth drugs
Composti costituiti da farmaci, nutrienti, bevande, vitamine,
estratti vegetali, posizioni derivanti da erbe. Gli
utilizzatori ne enfatizzano le proprietà di migliorare le
performance cognitive e di detossificare l’organismo dopo
intossicazione alcolica od assunzione di sostanze
stupefacenti.
In realtà in queste bevande si può trovare caffeina e/o
Guaranà (che può contenere dosaggi elevati di caffeina). In
qualche caso è stata segnalata la presenza di farmaci
nootropi. Sostanze che producono effetti eccitanti
Amfetamine
(solfato di amfetamina, speed, whizz, billy)
E' la droga più ampiamente usata discoteca, procura energia
ed è spesso usata per ballare; provoca gli stessi danni
fisici dell'MDMA ma è più tossica e può causare psicosi da
amfetamina. L'overdose è caratterizzata da irritabilità e
anche da comportamenti violenti. La durata dell'effetto è di
8 ore; si assume sniffando aggiunta alle bevande o iniettata
nelle gomme da masticare. Efedrina
Si trova sotto forma di idrocloridato di pseudoefredina, viene
estratta dalla pianta EFEDRA: tale pianta provoca una
sensazione di brividi lungo la schiena, specialmente alla
radice dei capelli, sudorazione e fa sentire più intensamente
i muscoli e la pelle. L'efedrina viene usata come farmaco
nella dose massima di 60 mg che è spesso assunta a scopi
ricreazionali ed è potenzialmente pericolosa per persone con
problemi di cuore, diabete, pressione alta e disturbi ai reni.
L'overdose produce agitazione, ansia, tremori, spasmi
muscolari, accelerazione cardiaca, aumento della respirazione,
secchezza della gola e raffreddamento delle estremità. Gli
effetti fisici durano 3-4 ore ma ci si può sentire alterati
per molti giorni. Dexedrina
(dexys)
Si trova in pastiglie da 5 mg con inciso sopra EVANS - DBS. Ha
effetti simili a quelli dell'anfetamina e causano aumento
della pressione, non usarla mai assieme ad inibitori della
MAO. Cat
E' un'
erba che viene masticata e che produce i suoi effetti solo
quando è fresca; ha effetti amfetamino simile. Iso-butil-nitrato
(popprs, oro liquido)
E' legale in Inghilterra e viene venduto in bottigliette nei
sexy shops. Provoca un'euforia immediata e rilassamento. Può
causare perdita di coscienza, mal di testa, nausea e attacchi
di cuore. E' popolare tra gli omossessuali per gli effetti di
rilassamento della muscolatura, senza la perdita
dell'erezione. L'effetto euforico dura uno o due minuti. Viene
sniffata o inspirata a bocca aperta. Temazepam
( gelatine o wobbly eggs)
Viene venduto in capsule da 10-30 mg o in compresse da 10-20
mg. E' un sonnifero e causa rilassamento muscolare. Il suo uso
è popolare in Scozia. Se iniettato può solidificare e
causare problemi di circolazione. Viene assunto per via orale
in compresse o sciolto e iniettato. GHB
(E liquida o GBH)
Noto anche come Liquid X, ecstasy liquida, easy laY.
E’ un liquido incolore, insapore, inodore che viene venduto
in bottigliette ed assunto per os, ha l'aspetto dell'acqua e
un gusto salato. Dà senso di stordimento ed ebbrezza
descritta come simile a quella alcolica. I consumatori
enfatizzano le riferite proprietà afrodisiache del composto.
E’ più probabile un generale sedazione dell’assuntore.
L'inibizione viene eliminata e la sostanza porta ad un
rilassamento tale da far cadere addormentato il soggetto. DXM
(Dextromethorphan idrobromato)
A basse dosi produce effetti simili all'alcol assieme ad
effetti psichedelici ed eccitanti. A dosi maggiormente elevate
l'immaginazione può diventare una vivida esperienza, si
possono sperimentere stati di dissociazione del corpo; dosi
molto alte causano profonde alterazioni della coscienza. La
sostanza è contenuta in medicine per la tosse vendute come
sciroppi, capsule e qualche volta in forma di pillole. Da
evitare se si assumono antidepressivi del tipo inibitori della
MAO. Farmaci come il Prozac possono aumentare l'effetto. Dosi
superiori a 100-200 mg tendono ad aumentare la durata
piuttosto che l'intensità. Sostanze
che producono uno stato alterato di coscienza
LSD
(vedi
allucinogeni)
KETAMINA
Viene di solito mischiata con altre droghe come l'efedrina e
la caffeina. Basse dosi producono una sensazione di
rilassatezza, ma dosi più alte producono dissociazione come
senso di separazione dal corpo e senso di morte. Dosi ancora
più alte possono causare allucinazioni più potenti dell'LSD
che possono essere confuse con la realtà. La Ketamina è
usata come anestetico; non è fisicamente pericolosa sebbene i
suoi effetti psichici possano esserlo.
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