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Per quanto riguarda il materiale informativo, l'utilizzo è stato gentilmente concesso dal SERT dell'Azienda Sanitaria Locale 5 di La Spezia, nella persona del dott. Ricci, pubblicato sul sito che invitiamo a visitare per ulteriori approfondimenti, visto che ci è sembrato particolarmente chiaro e di agevole consultazione. www.ausl5.la-spezia.it
Gli allucinogeni La storia
Gli allucinogeni naturali estratti dal psylocibe mexicana
(fungo magico) furono in passato utilizzati nelle cerimonie
religiose dei popoli del Messico e dell'America Centrale. In
particolare erano molto utilizzati a tali scopi i funghi di psilocibina,
lunghi funghi scuri che con il deperimento tendono a scurirsi
ulteriormente fino a diventare bluastri, i quali contengono
due sostanze allucinogene: la psilocibina e la psilocina. I
sacerdoti messicani pensavano che questo fungo (teonanacatl: carne
di dio) permettesse di entrare in comunicazione con gli
dei e portasse ad acquisire facoltà magiche e curative. Gli
Aztechi invece ritenevano sacro il cactus peyotl, la
pianta da cui si ricava un allucinogeno naturale, la mescalina,
che si consuma in forma di bottoni freschi o secchi e da
effetti simili a quelli dell’LSD. I mescaleros, indios del
centro America, avevano fatto dell’assunzione del cactus
peyotl (peyote) il fulcro dei
cerimoniali religiosi come strumento di illuminazione e
trascendenza.
La mescalina ha ispirato un’opera
letteraria: "Le Porte"di Aldous Huxley il
quale riteneva che tale sostanza fosse il mezzo più efficace
per gettare luce su le zone della coscienza umana che la
cultura occidentale, improntata alla razionalità, aveva messo
in ombra. L’autore fece anche da cavia agli esperimenti con
cui gli psichiatri Osmond, Smythies, Hoffer stavano indagando
la possibilità di studiare i meccanismi biologici della
schizofrenia attraverso l’induzione di psicosi sperimentali
con mescalina. Gli allucinogeni non producono assuefazione ma
ingenerano una fortissima tolleranza: la stessa sostanza,
assunta a distanza di pochi giorni, non fa più effetto.
L’LSD è un prodotto di sintesi che viene
commercializzato sotto forma di pillole di varia dimensione,
di piccoli francobolli, o zollette di zucchero. La
composizione del prodotto è varia e incerta, così come i
dosaggi: si pensa che esistano diversi tipi di LSD. L’LSD è
un’unica sostanza ma compare sul mercato con diversi tagli
(anfetamine, ecstasy, stricnina). I tagli influenzano
fortemente gli effetti, in particolare la fase finale nella
quale l’effetto della sostanza scende.
La PCP (fenciclidina), altra sostanza di sintesi, può
essere ingerita o fumata. La dose efficace di questa sostanza
è di 2-5 milligrammi. Essa viene spesso addizionata ad altre
sostanze per potenziarne gli effetti.
Il fungo psilocibina, l'LSD, la mescalina e il peyote sono
assunti oralmente. Il peyote e la fenciclidina (PCP) possono
essere anche fumati. Raramente gli alllucinogeni sono assunti
per endovena. Gli
aspetti clinici
LSD
(Acido, A, Trip)
La dietilamide dell'acido lisergico o LSD, è un allucinogeno
di semisintesi derivato dall'acido lisergico, presente negli
alcaloidi della segale cornuta. L'LSD viene sintetizzato a
partire dall'acido lisergico che viene ottenuto da alcaloidi (ergometrina)
estratti dagli sclerozi, che rappresentano la forma vegetativa
della Claviceps purpurea, parassita sulle piante di segale.
Sul mercato clandestino, l'LSD nei primi anni 80, circolava in
forme diverse: polveri farmecologiche usate poi per riempire
capsule di gelatina, cubetti di zucchero e carta assorbente.
L'LSD veniva anche incorporata in una matrice di gelatina che
veniva tagliata, dopo solidificazione, in cubetti detti
"vetro di finestra". Attualmente le formulazioni più
frequenti sono strisce di carta o compressine.
Si è rilevato negli ultimi anni un notevole incremento del
suo utilizzo: dall’1% dei nuovi SERT nel 1992/93 al 16% del
primo trimestre 1995. L’uso è per via orale (compresse,
micropunte o francobolli imbevuti di una soluzione alcolica di
LSD), spesso in locali di ritrovo giovanile. Può causare
l’insorgenza di Bad Trip (attacco di panico, talora episodi
psicotici transitori) e flash back che persistono per mesi
dopo l’interruzione dell’uso. Il problema più grave può
essere l’insorgenza di una psicosi cronica, probabilmente
legata alla slatentizzazione di elementi psicopatologici in
personalità ad elevata vulnerabilità. A basse dosi può
intensificare suoni e luci, accentuando gli impulsi sensoriali
esterni. Non si è dimostrata l'instaurazione della dipendenza
fisica dopo uso cronico anche se si instaura il fenomeno della
tolleranza. Un uso prolungato di LSD, anche fino a diversi
mesi dopo la cessazione dell'uso, provoca difficoltà di
memoria, turbe comportamentali, ansia e depressione fino
all'allontanamento dalla vita sociale. L'assunzione di
allucinogeni, quindi di LSD, può comportare: allucinosi,
disturbo delirante, disturbo percettivo post-allucinogeno,
disturbo dell'umore. Nell'allucinosi, si notano turbe
percettive in stato di piena vigilanza (illusioni,
allucinazioni, sinestesie). Nel disturbo delirante, il
soggetto ha la convinzione che le turbe percettive di cui fa
esperienza nel corso dell'allucinosi corrispondano alla realtà.
Il disturbo dell'umore può insorgere entro 1-2 settimane
dall'inizio dell'uso della sostanza e persistere per più di
24 ore dopo la cessazione dell'uso stesso. Ci possono essere
elementi depressivi o maniacali. Il disturbo percettivo
post-allucinogeno (flash-back) consiste nel ricorrere
dell'esperienza allucinogena (pochi secondi) anche dopo
diverso tempo (mesi) che la si è interrotta. I flshbacks si
fanno meno frequenti con l'andare del tempo. Gli
effetti
Non esistono veri e propri effetti stabili poiché
l’esperienza è fortemente soggettiva, imprevedibile e
caotica, varia a seconda del contesto e della personalità
coinvolta. Gli effetti soggettivi dipendono da: dose,
ambiente, via di somministrazione, personalità di chi ne
abusa.
Una reazione tossica comune a tutti gli allucinogeni è il
viaggio (trip): una reazione ansiosa acuta simile ad un
episodio schizofrenico acuto. Tale effetto dura dalle quattro
alle dodici ore, ma può prolungarsi per giorni o mesi, in
quanto gli allucinogeni sono liposolubili e permangono nei
depositi adiposi diversi tempo dopo l’assunzione. Persone
che hanno sperimentato il viaggio provano il fenomeno del
flash-back, istanti nei quali si ha l’impressione di
rivivere la situazione psichedelica originale, anche quando la
sostanza non è stata assunta.
L’uso prolungato può provocare psicosi; personalità
fragili e vulnerabili possono rimanere gravemente squilibrate
per moltissimo tempo, fino ad arrivare a danneggiare
permanentemente l’equilibrio psichico. Gli effetti fisiologici
·
vertigini,
debolezza e sonnolenza ·
nausea ·
sinestesie;
vedere/odorare i suoni, sentire/odorare i colori ·
tensione
interna che trae sollievo da risate o pianto ·
allucinazioni
visive ·
ondate
ricorrenti di fenomeni percettivi ·
ipervigilanza
e riflessi muscolari iperattivi ·
ipertensione
e ipertermia ·
sudorazione
e tremori ·
contrazioni
uterine Gli effetti psicologici
·
confusione
percettiva e cognitiva ·
impossibilità
a compiere le azioni banali e di routine ·
perdita
del senso del tempo ·
difficoltà
a distinguere tra reale e immaginario ·
forti
sensazioni e immagini di benessere e o beatitudine ·
attacchi
di panico ·
cambiamenti
d’umore I
segni d’assunzione
La persona che ha assunto allucinogeni è altamente
imprevedibile e potenzialmente violenta. I sintomi appaiono in
persone non tolleranti dopo 10-50 mg. I soggetti sperimentano
distorsione degli stimoli sensoriali con paranoia, agitazione
estrema, instabilità dell’umore e del comportamento, sono
facilmente sovrastimolabili. Si riscontrano i sintomi base di
tutti gli allucinogeni e in particolare: a
carico del SN centrale e periferico ·
ipertonicità ·
disartria ·
analgesia ·
parestesia ·
convulsioni ·
psicosi ·
coma di
tipo muscoloscheletrico ·
tremori ·
atassia ·
posture
bizzarre ·
iperflessia ·
rigidità
dei muscoli della nuca e schiena che portano ad inarcamento a
carico del sistema cardiovascolare ·
ipertensione ·
aritmie a
carico del sistema gastroenterico ·
aumento
della salivazione ·
vomito
ematico, con sangue Le
complicanze mediche e l'overdose
Le
possibili complicaze mediche legate all'uso sono: ·
laringospasmo ·
psicosi
persistente ·
crisi
ipertensive ·
convulsioni ·
rischio
di suicidio L’overdose
I casi di morte che si sono verificati sotto l’effetto di
LSD e di altri allucinogeni derivano da azioni incontrollate
dovute all’alterata percezione della realtà circostante. Se
assunti da persona immature o vicine all’adolescenza possono
esserci forti rischi di influenze negative nello sviluppo del
pensiero consapevole e della concezione del mondo. Sono
segni dell’overdose: ·
innalzamento
grave della temperatura ·
emorragia ·
comportamenti
autodistruttivi ·
coma L’intossicazione
acuta da allucinogeni
I
pazienti intossicati si presentano con: ·
panico ·
fobie ·
euforia ·
paranoia ·
pianto
o risate compulsive ·
atteggiamento
autistico ·
ipervigilanza ·
debolezza ·
ansia
intensa Il trattamento dell’intossicazione acuta
l’intervento più opportuno è di portare gli interessati in
ospedale. In genere i pazienti possono diventare violenti a
qualsiasi stimolo, in questi casi: ·
ridurre
gli stimoli al minimo ·
lasciare
la persona da sola per quanto possibile ·
rassicurare
costantemente la persona ·
orientare
la persona a tempo, spazio e piano di trattamento ·
se
richiesto portare familiari o amici o musica ·
identificare
e spiegare le allucinazioni del soggetti . Non
contraddirlo |