Il presente regolamento d'Istituto è stato redatto, in prima stesura, dal Consiglio d'Istituto nell'anno 1975 ed ha subito in seguito alcuni aggiornamenti (il più rilevante nel giugno del 1987). Attualmente fa parte integrante del POF.
Sommario:
Il Liceo Scientifico di Cuneo, nella totalità della sue componenti, riconosce come proprio scopo il servizio che e' chiamato a rendere nei confronti della collettivitá nella quale è inserito e dalla quale trae ragione d'essere. Le linee programmatiche generali saranno quelle di un concreto e costante impegno a garantire i valori democratici espressi dalla Costituzione Italiana che pertanto si tradurranno nella prassi quotidiana.
All' interno della scuola tutte le componenti godono della libertà di opinione, di riunione e di manifestazione, sempre nel limite della civile discussione e del consapevole comportamento.
Ogni componente può produrre ed affiggere tutte le pubblicazioni
o manifesti che ritenga utili alla formazione culturale e civile.
Il materiale da affiggere deve essere firmato dai responsabili e la
sua affissione autorizzata dal Preside.
Se il testo è lesivo del principio di democraticità o della dignità
delle persone o è contrario alle vigenti norme di legge, il Preside
nega l'autorizzazione all'affissione.
Nella eventualità di controversia il caso è sottoposto al più
presto al Consiglio di Istituto.
Le quattro componenti dispongono di appositi spazi murali per l'
affissione di manifesti, comunicati, giornali, ecc.; saranno
agevolate con la disponibilità di un locale e l' uso della macchina
da scrivere, di ciclostile, fotocopiatrice e computer.
Tale disponibilità ed uso sono regolati dall' allegato N. 1 e 5.
Per l'uso del locale dovrà essere fatta richiesta preventivamente
al Preside.
La distribuzione di ciclostile o di altro materiale di informazione
si effettua prima dell' inizio o dopo il termine delle lezioni o
durante l' intervallo.
Tutte le componenti hanno diritto di riunione nella Scuola al di fuori dell' orario scolastico, previa comunicazione del preside, di norma con tre giorni di preavviso e con indicazione di uno o più promotori che si assumono la responsabilità della riunione e sempre che siano disponibili il personale di custodia ed i locali. Gli studenti quando debbono riunirsi senza dare il preavviso di cui al comma precedente potranno farlo a condizione che sia garantita nella scuola la presenza di uno o pi- insegnanti. La Scuola, intesa come centro di iniziativa sociale, si impegna ad aprire un serio rapporto di carattere culturale con le associazioni ed enti che agiscono nel nucleo cittadino. Perciò tali associazioni potranno essere invitate ad iniziative scolastiche, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto, il quale dovrà essere informato almeno sei giorni prima.
La regolamentazione delle attività degli organi collegiali è fissata dalle norme vigenti.
A) CONSIGLIO DI CLASSE
Il consiglio di Classe è convocato dal Preside di propria
iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei
suoi membri oppure della totalità di una sua componente.
Il Consiglio stabilisce la periodicità degli incontri, può
deliberare a maggioranza la pubblicità delle sue sedute, limitata
alle componenti della classe, e la consultazione di esperti.
B) ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI
Vedi allegato n. 4
C) CONSIGLIO DEI DOCENTI
Il Consiglio dei Docenti si riunisce su Convocazione del Preside o per autonoma iniziativa dello stesso o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
D) CONSIGLIO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI
I provvedimenti disciplinari devono uniformarsi ad una linea che sia essenzialmente formativa della persona umana e non soltanto punitiva. Per provvedimenti disciplinari di scarso rilievo, a norma della legge N. 230-815 B è organo deliberante il Consiglio di Classe. Il Consiglio di Istituto prende in esame tutti gli altri casi e decide al riguardo, rinviando alla Giunta quale suo organo esecutivo le proprie deliberazioni.
E) COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI
Il Comitato S convocato dal Preside:
I) In periodi programmati per la valutazione del servizio su
richiesta dei singoli interessati a norma dell' art. 66 del D.P.R.
417;
II) Alla conclusione del periodo di prova prescritto agli effetti
della valutazione ai sensi dell' art. 8 del D.P.R. 416 Art. 5.
Le lezioni si svolgono con orario stabilito dal Preside.
Durante la mattinata vi è un intervallo di 15 minuti.
Il Collegio dei docenti esprime il proprio parere sui mutamenti
temporanei di orario che eventualmente si rendessero necessari (o
richiesti dalle esigenze di sperimentazione); sono competenze del
Preside i riassestamenti quotidiani puramente accidentali (assenze
insegnanti, ecc.).
La scuola è aperta dalle ore 8 per le regolari lezioni.
Gli alunni al primo segnale di campanello, che sarà dato con un
anticipo di cinque minuti sull' inizio delle lezioni, si porteranno
davanti alla porta della propria aula ed al secondo segnale
entreranno in aula.
Sia al momento dell' entrata o dell' uscita, sia durante la
permanenza nell' edificio scolastico gli alunni sono tenuti a
comportarsi in modo responsabile, evitando ogni atto che possa porre
in pericolo la propria od altrui incolumità o creare disturbo od
offesa.
La frequenza a tutte le lezioni è obbligatoria e pertanto non è
consentito uscire dalle aule se non per breve tempo e con l'
autorizzazione dell' insegnante.
E' assolutamente vietato uscire dall' edificio durante l' orario
scolastico. Durante l' intervallo gli alunni devono uscire dalle
aule e possono muoversi liberamente nei locali scolastici.
Non è consentito agli alunni entrare nelle altre classi durante le
ore di lezione per comunicazioni ai compagni senza autorizzazione
scritta del Preside. E' consentito ai rappresentanti, con il consenso
degli insegnanti, di informare brevemente i compagni sulle riunioni
nelle quali sono chiamati a d esprimere il parere della classe.
La conservazione ed il buon uso dei locali, delle suppellettili e
del materiale didattico sono un preciso dovere di tutti.
Gli alunni che recassero danni ne risponderebbero disciplinarmente o
finanziariamente. Ogni smarrimento o scomparsa di cose facenti parte
del patrimonio dell' istituto dovrà essere tempestivamente
comunicato al Preside.
Gli alunni responsabili dei danni arrecati ai compagni sono tenuti
al risarcimento sia individualmente sia collettivamente a seconda
dei casi.
Conformemente a quanto disposto dalla legge che proibisce il fumo
nei luoghi pubblici, è fatto il divieto di fumare nelle aule e in
tutti gli altri locali del Liceo.
Non è consentito organizzare feste durante l' orario scolastico.
La sala interscambi sarà concessa in uso agli allievi che si
fermano per le lezioni pomeridiane su richiesta dei genitori che si
assumono ogni responsabilità. durante la permanenza degli alunni
nel locale.
E' vietato l' uso in classe di macchine fotografiche e registratori
salvo casi eccezionali e motivati per cui si dovrà chiedere
autorizzazione. Si rammenta che esistono precise disposizioni di
legge al riguardo. In caso di violazione della norma si procederà
al sequestro del materiale registrato.
All' interno delle aule potrà essere affisso materiale che non leda
i principi di democraticità e di dignità della persona. In caso di
controversia riguardo al materiale affisso interverrà il Consiglio
di Classe.
Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe con autorizzazione
del Preside.
Ritardi abituali o assenze ripetute e protratte dovranno essere
segnalate dai professori al Preside per gli opportuni provvedimenti.
Non è consentita l' entrata posticipata o l' uscita anticipata
dalle lezioni. Solo in casi del tutto eccezionali, precisati
dettagliatamente per iscritto oppure tramite la presenza di un
genitore, e validamente documentati, il Preside può concedere la
deroga alla suddetta norma; in tali casi la sola richiesta di
permesso tramite il libretto non costituisce documentazione
sufficiente.
Qualora gli alunni, per improvvisa indisposizione, richiedano di
lasciare la scuola prima della fine delle lezioni il Preside potrà
permettere l'uscita solo dopo avere informato i genitori e avere
ottenuto la loro autorizzazione.
Agli alunni che per motivi logistici dovessero arrivare in ritardo o
anticipare l'uscita di qualche minuto, su richiesta scritta, da
parte dei genitori se minorenni, è concessa l'autorizzazione
permanente annotata sul registro di classe.
Gli studenti esonerati dalla frequenza delle lezioni di qualche
materia possono, quando le lezioni stesse si tengono alla prima o
all'ultima ora, lasciare l' edificio della scuola, sempre che i
genitori chiedano per iscritto la autorizzazione permanente. Il
personale di servizio ha il diritto e dovere di richiedere agli
allievi che intendono uscire dall'Istituto l'autorizzazione scritta.
Le assenze individuali o collettive dovranno essere giustificate per
iscritto. La giustificazione scritta dovrà essere presentata al
Preside o, per delega, al professdore della prima ora di lezione che
la annoterà sul diario di classe . Dopo 5 giorni di assenza
continuata la riammissione alle lezioni avviene in seguito alla
presentazione di certificato medico.
Qualora i motivi addotti per giustificare l' assenza non siano
ritenuti validi il preside, consultati gli insegnanti della classe,
potrà considerare tale assenza ingiustificata.
I viaggi di istruzione sono visti come momento di attività
didattica: dovranno perciò essere previsti dagli insegnanti in
relazione alle esigenze del piano studio in via di svolgimento e
richiesti in base ad un programma circostanziato e non generico. Nei
suddetti casi le spese portanno essere sostenute dalla scuola nei
limiti delle disponibilità di bilancio.
La durata del viaggio di istruzione è di regola limitata ad un solo
giorno.
Gli insegnanti all' inizio delle lezioni devono entrare in aula
al secondo segnale di campanello.
Devono firmare il diario di classe ed annotarvi l' argomento della
lezione, gli assenti e i docenti della prima ora di lezione le
avvenute giustificazioni.
Sono tenuti a prestare assistenza nei corridoi durante l' intervallo
secondo i turni stabiliti. Gli altri obblighi saranno fissati dal
Collegio dei Docenti nella riunione di inzio anno. L' obbligo orario
dell' insegnante teorico-pratico di fisica tiene conto della
programmazione settimanale (art.1 - allegato 5).
I genitori che desiderano conferire con gli insegnanti per assumere informazioni sul profitto e la condotta degli alunni, possono farlo nei giorni e nell'ora stabilita da ciascun professore e negli eventuali incontri generali.
Tale funzionamento è regolato dal Preside, sentito il parere del
Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti.
La direzione della biblioteca viene affidata dal Preside su
designazione del Collegio dei Docenti, ad un docente, con cui
collabora una commissione di docenti e studenti.
Sempre su designazione del Collegio, il Preside nomina annualmente i
direttori e collaboratori dei laboratori scientifici e linguistici e
della palestra.
Il Preside stabilisce l' orario di apertura della Biblioteca e fissa
i turni degli incaricati prer il prestito.
In tali turni dovrà essere assicurata la presenza di almeno un
professore e due studenti. Le altre norme sono contenute nell'
allegato n. 2.
Il funzionamento dei gabinetti è collegato dalle norme contenute
nell'allegato n. 3. Il funzionamento della palestra è
disciplinato in modo da assicurarne la disponibilità agli alunni
dell' Istituto.
In caso di necessità e compatibilmente con gli orari della scuola,
la palestra potrà essere utilizzata da altre scuole o da società
sportive, previa autorizzazione.
Il bidello di palestra è indispensabile per il funzionamento della
stessa. Per tale morivo la sua presenza sarà assicurata in modo
continuo durante tutte le ore di lezione e durant e durante l'
attività dei gruppi sportivi dell' Istituto.
Responsabile della palestra (e delle attrezzature) è il direttore
che si avvarrà della collaborazione del bidello per quanto riguarda
il controllo costante delle attrezzature. Per l' attività di
educazione fisica si richiede la tenuta sportiva.
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