
Raggi di sole che danno speranza e libertà...
raggi leggeri...
che aprono le porte alla fantasia e al cielo...
raggi infiniti ed eterni...
raggi semplici...
sono stata rapita dalla semplicità della natura.

"Dimmi talvolta il tuo cuore fugge lontano dall'oceano nero dell'immonda città, teso a un diverso oceano, sfavillante di luce, chiaro come verginità, profondo e azzurro? Via,
portami via, o vagone! E tu nave, via, lontano, più lontano".
A volte fuggo perché, quando indosso quelle scarpette, per quanto piccole ed insignificanti, mi trasformo ... volo!!!
Perché nella danza io vedo le mie ali, per volare su, più su, verso la libertà del cielo immenso ed infinito ...
Libertà di vivere, di sapere che esisto, di avere la certezza che in questo mondo così disastrato ci può ancora essere qualcosa di bello e di puro.

Ognuno sta solo sul cuor della terra
Trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Vorrei essere come questo paesaggio
che si specchia in un lago senza mai cambiare e senza nascondere nulla,
sia gli aspetti belli, sia quelli brutti.
Chi è coinvolto?
Il progetto Scatto e ri-scatto, promosso e finanziato dall'Associazione Orizzonti di pace di Cuneo, è stato avviato nel corso dell'anno scolastico 2002-2003 e prosegue per l'anno 2003-2004.
Coinvolge studenti dai 14 ai 16 anni di alcune scuole medie e superiori (oltre al Liceo Scientifico Peano, vi hanno aderito l'ITC Bonelli, l'ITG Gallo, l'IPC Grandis, l'ITIS Dalpozzo, la scuola media D'Azeglio - Da Vinci e la scuola media di Stroppo) e vede la presenza di un gruppo di ragazzi del Centro Migranti di Cuneo.
Il progetto comporta inoltre alcune partecipazioni "a distanza", perché viene portato avanti in altri paesi del mondo (Canada, Perù, India, Kenya) in scuole o strutture che si occupano di adolescenti e che sono sostenute da associazioni italiane od ONG.
In cosa consiste?
Il progetto vuole
* aiutare gli adolescenti a riflettere sulla propria realtà, sul mondo nel quale sono inseriti e sui valori che lo fondano;
* aprire al confronto fra adolescenze diverse, così come vengono vissute in diversi paesi del mondo.
Il lavoro di riflessione e confronto (ri-scatto) viene fatto a partire da fotografie scattate dai ragazzi con lo scopo di raccontare attraverso le immagini sé ed il proprio mondo.
Che cosa è stato realizzato?
Nel corso dell'anno 2002-2003 i ragazzi italiani coinvolti hanno
* svolto delle attività per imparare a raccontarsi utilizzando linguaggi diversi;
* hanno preso coscienza, con l'aiuto di insegnanti esperti e di un fotografo, delle potenzialità del linguaggio delle immagini;
* hanno scattato fotografie con lo scopo di raccontarsi e le hanno corredate di didascalie.
Ne è nata una mostra fotografica in cui le attese, le speranze, le paure, le emozioni, gli interessi, gli sguardi degli adolescenti sono raccontati con immagini e parole dagli adolescenti stessi.
La mostra è stata allestita a Cuneo al Nuvolari Libera Tribù per alcuni giorni a partire dal 7 giugno 2003 e, successivamente, una selezione delle fotografie è stata esposta nei locali del Comune di Cuneo.
Come prosegue il lavoro?
Dopo la pausa estiva, cominciano ad arrivare i materiali provenienti dagli altri paesi coinvolti, cioè le fotografie ed i testi che raccontano altre adolescenze.
Tali lavori saranno visibili, insieme a quelli dei ragazzi italiani, nell'ambito della mostra che verrà allestita nella Sala della Provincia dall'11 al 14 novembre 2003.
Il progetto proseguirà poi con attività che porteranno a
* pubblicazione di parte del materiale della mostra sui siti internet delle diverse scuole;
* pubblicazione di un catalogo cartaceo della mostra, integrato con testi scelti o prodotti dai ragazzi.