• Premesse
L’idea dell’alternanza scuola-lavoro nasce da un bando regionale al quale il nostro liceo ha partecipato presentando un progetto misto di fisica e di biologia dal titolo “RICERCAMENTE PER LA SALUTE E PER L’AMBIENTE” e grazie al quale si è piazzato al primo posto nella lista delle scuole vincitrici. La partecipazione al bando di concorso, per quanto riguarda la sezione di biologia, risponde all’esigenza di offrire agli studenti dell’indirizzo biologico-sanitario, l’opportunità di vedere applicati, attraverso il lavoro dei ricercatori, i concetti e le nozioni che studiano sui banchi di scuola.
• La struttura del progetto

Il
progetto si compone di due sezioni di cui quella di biologia, dal titolo “VIVERE
LA RICERCA” vede 25 dei nostri studenti affiancare i medici e i ricercatori
dell’IRCC di Candiolo e 12 recarsi all’Ospedale S. Croce e Carle
di Cuneo per tre giorni consecutivi durante l’anno scolastico da gennaio ad
aprile. Durante le visite a Candiolo gli studenti devono essere accompagnati da
un docente, possibilmente della classe,il "tutor scolastico", che avrà il
compito di seguirli nel loro percorso di apprendimento e di effettuare una prima
valutazione in merito all’impegno, l’interesse e la conoscenze apprese insieme
al "tutor aziendale" (il ricercatore di turno).
Al termine dell’esperienza di ciascun gruppo, il referente del progetto, un
insegnante della classe preventivamente designato, compila le schede di
valutazione con l’aiuto dei tutors scolastici che insieme alle schede del tutor
aziendale, andranno inserite nella cartellina dello studente.
A fine anno gli studenti dovranno presentare una relazione sulla loro
esperienza al cospetto dei compagni e dei docenti del consiglio di classe
riunito appositamente per stilare un giudizio sull’esperienza.
In un secondo momento è prevista una presentazione sintetica ai genitori e ai
rappresentanti degli enti partner.
• Le finalità del progetto
Il progetto si propone prioritariamente di offrire agli studenti
un’esperienza formativa unica e preziosa nell’ambito della quale i ragazzi
possono venire a contatto diretto con ricercatori di altissimo livello per
sperimentare i metodi di una ricerca scientifica avanzata.
Il progetto contribuirà ad un maggior coinvolgimento degli studenti
nell'attività didattica, essendo le argomentazioni proposte di estrema attualità
(nei contenuti e nei mezzi) e attinenti con la tipologia di studi. L'obiettivo
finale di presentare il proprio lavoro ad un pubblico svilupperà interesse nelle
attività, stimolando i ragazzi ad essere creativi e a sentirsi più partecipi e
protagonisti della comunità scolastica e della società. Parlando in pubblico gli
studenti miglioreranno le loro capacità linguistiche-espositive, attrezzandosi
con un linguaggio articolato ma semplice, necessario per una comunicazione
scientifica a un’utenza non specialistica. Inoltre l'approccio sperimentale
dell’apprendimento in alternanza contribuirà a formare una mentalità scientifica
negli studenti e di conseguenza una maggior capacità critica in grado di
valutare le indagini/ricerche non sulla spinta emotiva, ma sui dati ottenuti
dalle misure e dalle ricerche scientifiche.
Tale iniziativa ha due obiettivi formativi di grande rilevanza: il primo
relativo alla possibilità di apprendere le metodologie e le finalità di una
ricerca sul campo di eccellente livello; il secondo riguarda un percorso di
sensibilizzazione e di comprensione nei confronti della malattia e del malato.
Riteniamo sia molto importante che i nostri studenti siano in grado di
comprendere non solo gli aspetti tecnici di una ricerca medica finalizzata alla
cura di gravi malattie ma anche il risvolto umano che da un lato supporta
e dall’altro sopporta questi protocolli di cura.
Gli studenti che quest’anno hanno partecipato al progetto, hanno dimostrato
di saper cogliere l’essenza della nostra proposta.