Liceo Scientifico Statale "G. Peano" - Cuneo
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L'accoglienza

Le uscite fuori città


Seguono alcune impressioni degli alunni delle classi prime all'escursione del Valasco.

CONSIDERAZIONI SCIENTIFICHE … E NON SULL'USCITA AL VALASCO

…… arrivati a Sant'Anna di Valdieri siamo partiti e dopo un'ora di cammino ecco davanti ai nostri occhi la fantastica piana del Valasco,un vero paradiso. A sinistra e a destra ecco le bellissime valli pensili scavate ed erose da enormi ghiacciai, in particolare quello del Gias. Di fronte a noi la casa di caccia Savoia dove il re Vittorio Emanuele villeggiava…. Sul versante occidentale c'erano i laghi e più in alto il rifugio Questa. Lì vicino c'erano cumuli di ferro quindi una bussola qualsiasi sarebbe impazzita se fosse stata avvicinata ad essi. Per correggere la direzione del nord abbiamo utilizzato una carta dell'errore e il prof. Serra ci ha spiegato che il nord si trova al polo nord mentre il nord magnetico si trovava in Canada………..

…. Questa piana è stata creata dall'erosione del ghiacciaio e si notano bene le due soglie del ghiacciaio, una all'inizio della piana e una alla fine. Su quest'ultima si forma una cascata con un salto d'acqua di circa 5-6-metri. Questa piana è circondata da pareti rocciose quasi a picco che si possono dividere in due parti: verso sud e ovest sono rocce più scure e granitiche che fanno parte del massiccio cristallino dell' Argentera e verso nord la roccia è formata da gneiss…….

il parco delle Alpi Marittime ha un clima quasi di tipo mediterraneo perché si trova solo a 30 Km dal mare, in linea d'aria. Contiene una flora e una fauna molto varia.
Si possono osservare piante che vivono in un ambiente in cui le rocce sono di PH acido e altre che invece vivono su rocce calcaree. Questi due tipi di piante hanno tutte e due bisogno di poca acqua, a differenza delle piante che vivono vicino a stagni e ruscelli… Ci sono anche meravigliosi fiori come la genziana e la regina delle alpi che in estate hanno i petali di colore viola per attirare gli insetti…

Le zone di torbiera sono quelle vicino agli stagni. In queste zone ricche di insetti possiamo trovare delle piante carnivore. Queste piante si nutrono di azoto che però non riescono a prendere dal terreno né dall'aria. Allora devono prenderlo dagli insetti. La loro arma consiste nelle foglie ricche di enzimi che prima attirano gli insetti ma poi non lo lasciano più andare via…

… la guida Max e un altro signore, un guardaparco, ci hanno parlato della flora e della fauna di queste montagne. Nella zona è possibile trovare caprioli, camosci e stambecchi che sono in gradi di infoltire e sfoltire il pelo durante le stagioni per difendersi dal freddo e dal caldo. I lupi che sono in aumento hanno molta paura dell'uomo… molti sono arrivati dopo una lunga migrazione dagli Appennini abruzzesi . Molto facile è incontrare cinghiali, cugini dei maiali ma selvatici e come loro onnivori. Il cinghiale si rotola nel fango con lo scopo di eliminare parte dei parassiti sul mantello ….

Dal punto di vista non scientifico, è stato molto divertente perché ho potuto conoscere altre compagne che durante la scorsa settimana non ho potuto conoscere….

….. credo che sia stata un'esperienza straordinaria perché ho socializzato con molta gente che non conoscevo e ancora meglio ho aumentato il legame tra me e i miei compagni.. la cosa che mi è piaciuta di più sono stati i due viaggi in pullman perché abbiamo scherzato tutti insieme, anche se non ci conoscevamo….

Penso che questa gita sia stata ben organizzata e ben presentata dai professori sotto il punto di vista scientifico e sociale. Il cammino per il piano del falasco è stato duro e abbastanza faticoso ma in compenso la vista del piano dove ci siamo fermati per pranzare era stupenda, penso anche che questa gita non avesse solo un obiettivo istruttivo ma anche sotto un punto di vista sociale. Grazie a questa gita ho conosciuto meglio i miei compagni di classe e anche altri compagni non della mia classe.